★ VIDEO ★ Altro che eliminazione dei tre passaggi a livello da Olbia. La città se li dovrà tenere praticamente per sempre, almeno attenendoci alle norme contenute nel PUC disegnato dal sindaco Settimo Nizzi. Insomma, la magna carta dello sviluppo futuro della città non contiene il vero sogno della comunità che ha accompagnato almeno tre generazioni di olbiesi: vivere in una vera città, senza sbarre.
Lo sostiene Andrea Demuru dello Studio D’Equipe il quale, carte alla mano, dimostra che non solo i passaggi a livello rimarranno dove sono ma, addirittura, vedranno implementare il numero di abbassamento delle sbarre in maniera esponenziale dal momento in cui aumenterà, come previsto, il traffico merci che si muoverà su rotaie.
Tutto perso? Forse no. La salvezza potrebbe arrivare dal “Piano per la ripresa dell’Europa” meglio conosciuto come Recovery Fund. Per la sola connessione ferroviaria e di metropolitana di stazioni con aeroporti e porti, infatti, il Governo ha stabilito per la mobilità urbana 2,5 miliardi di euro per tutto il Paese.
“Un’occasione unica che sembra tagliata per la città di Olbia”, sostiene Demuru nel programma di approfondimento in fondo all’articolo a cui ha partecipato insieme al suo giovane collega, Fabrizio Petta e agli ingegneri Giovanni Corrao e Gianni Vargiu collegati da Cagliari.
Nel corso del dibattito intitolato “Ferrovia. La rivoluzione sarda” gli esperti ci spiegheranno come si potranno davvero eliminare le odiate sbarre da corso Vittorio Veneto, via Porto Romano e via Portogallo. I soldi arriveranno presto ma occorre farsi trovare pronti con i progetti. Sempre che si voglia davvero cambiare registro sulla mobilità urbana. Di seguito la trasmissione condotta da Mauro Orrù ►
































