Al confine nord del territorio del comune di Olbia, zona costiera di San Pantaleo, è possibile percorrere un itinerario “smeraldino” che ci porta dalla spiaggia di Razza di Giunco fino a Liscia Ruia. Uno dei tanti parchi naturali che abbiamo la fortuna di avere a disposizione, si percorre costeggiando quel tratto di mare del Golfo di Cugnana, opposto a Porto Rotondo, da cui si possono osservare le isole di Soffi e Mortorio.
Si inizia il percorso incamminandosi verso nord e, alla fine della spiaggia, comincia un bel sentiero, facile da percorrere e pianeggiante. Proseguendo, dopo aver incrociato diverse calette e una spiaggia più piccola, si arriva in meno di 30 minuti alla più grande baia di Cala Petra Ruia. Un secondo promontorio separa quest’ultima da Liscia Ruia. Per raggiungerla è possibile prendere un sentiero ad anello immerso nella macchia mediterranea che offre diversi scorci interessanti. Si prosegue fino al punto più a nord dal quale si può ammirare un tratto di tipica costa gallurese a picco sul mare.
Più impervio ed impegnativo il percorso, da lì in poi, verso Punta Ligata, dove il mare, il vento e migliaia di anni di erosione hanno dato vita ad una rarità geomorfologica: nel costone esposto a nord-est, sotto il fanale di segnalazione, si trova infatti un arco scavato nella roccia granitica e incastonato in una grossa vena di quarzo bianco. Per arrivarci, conviene imboccare, alla fine dell’anello, il sentiero costiero lato Cala di Volpe.

Costeggiando la macchia mediterranea, si raggiunge una piccola spiaggia circondata da lecci e ginepri poco prima di arrivare al fanale di Punta Ligata. Fuori stagione questo tratto di costa è poco frequentato dalle barche e si presenta selvaggio e incontaminato. La prima parte, inoltre, è riparata dal maestrale e dal ponente.
Per rientrare si può anche percorrere la strada sterrata. Poco prima di arrivare sulla statale, occorre imboccare il breve sentiero che ci riporta allo stagno di Razza di Giunco da dove, in pochi minuti, si ritorna al punto di partenza. Per i più allenati è possibile partire anche dalla più nota spiaggia di Rena Bianca, subito dopo aver passato il famoso blocco di granito con la scritta “Costa Smeralda”.
































