È un progetto ambizioso quello dell’Istituto Dionigi Panedda, guidato dal Dirigente Scolastico Gianni Mutzu, diretto alla valorizzazione e alla promozione del sito archeologico delle Mura Puniche di via Torino.
Attraverso un PON, ossia un Progetto di innovazione e miglioramento del sistema dell’istruzione e grazie ai fondi strutturali europei, il Panedda vuole prendersi cura del tanto bistrattato sito archeologico olbiese.
Alcuni alunni e alunne delle classi 5’A, 5’B, 5’C, 5’E e 2’A (indirizzo turistico), guidati dalle insegnanti Doriana Zaru, Francesco Campigli e Anna Grazia Russu, hanno lavorato ad una ricostruzione in 3D del percorso delle mura e ad uno spot di promozione del sito che verrà a breve lanciato sui social network.
Qualche giorno fa l’archeologo Rubens D’Oriano, responsabile della sezione di Olbia della Soprintendenza Archeologica, ha tenuto una lezione per i ragazzi e le ragazze del Panedda.
Con la solita passione e competenza che lo contraddistingue, D’Oriano si è soffermato sull’importanza delle Mura Puniche di Olbia, le quali rappresentano il tratto meglio conservato della cinta muraria, pertinente al settore occidentale, realizzata nella seconda metà del IV secolo a.C. che ha difeso prima l’Olbia cartaginese e poi l’Olbia di età romana.
Le Mura Puniche sono da tempo al centro delle cronache locali, a causa dei numerosi episodi di vandalismo e di inciviltà cui sono state sottoposte nel corso degli anni.
L’impegno di Soprintendenza e Comune, diretto alla costante pulizia del sito, risulta totalmente vanificato dall’inciviltà di chi scambia il sito per una piazza di spaccio o per una discarica (emblematico ciò che avvenne durante l’edizione 2018 di Monumenti Aperti quando qualcuno, approfittando della pausa pranzo, abbandonò sulle mura un aspirapolvere).
Qualche tempo fa il sito è stato dotato di nuovi cartelli esplicativi e nel maggio del 2018 le mura sono state ripulite dai graffiti.
La speranza è quella del rilancio e della valorizzazione che un sito del genere merita, grazie all’aiuto dell’Istituto Panedda e all’intervento del Comune che, come affermato dall’Assessore alla Cultura Sabrina Serra, sta elaborando un progetto, in contatto costante con la Soprintendenza, che prevede una nuova illuminazione e un sistema di videosorveglianza della zona.
Potrebbe diventare un bell’esempio di collaborazione tra le istituzioni cui dovrà ovviamente seguire l’aiuto della cittadinanza: aiuto e collaborazione che non possono che derivare dalla presa di coscienza dell’importanza storica di quelle mura e di ciò che rappresentano per Olbia.
































