Olbia 28 gennaio 2026 – Una crisi che si aggrava giorno dopo giorno e che rischia di compromettere il diritto alla salute dei cittadini. È il quadro tracciato dal Tavolo delle Associazioni della Gallura, che esprime forte preoccupazione per la situazione della sanità nel territorio, definita ormai non più sostenibile.
Secondo il TAG, la Gallura si trova senza una dirigenza sanitaria pienamente operativa. Mancano le principali figure apicali di governo del sistema, a partire dal direttore generale e dai direttori di struttura semplice e complessa, chiamati a definire i percorsi diagnostico terapeutici e a garantire la gestione clinica dei reparti. Una condizione che si inserisce in un contesto già segnato da una grave carenza di personale in tutte le strutture e in tutti i reparti del territorio.
L’assenza di una guida stabile e di una visione organizzativa chiara sta producendo effetti concreti e quotidiani. I tempi di attesa per visite ed esami, anche urgenti, risultano inaccettabili. In alcuni presìdi ospedalieri si registra una riduzione di servizi e prestazioni. Cresce inoltre un clima di incertezza che alimenta il timore di un progressivo depotenziamento o della possibile chiusura di servizi essenziali.
Per il Tavolo delle Associazioni della Gallura la crisi non è soltanto organizzativa ma anche strutturale. Pesano la cronica insufficienza di personale, le difficili condizioni operative e l’assenza di una programmazione capace di garantire continuità, qualità e sicurezza dei servizi. Il lavoro in sotto-organico e con carichi insostenibili incide direttamente sul funzionamento del sistema e mette in discussione il diritto alla salute.
Da qui la richiesta rivolta alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che ricopre anche l’incarico di assessore alla Sanità ad interim, affinché si proceda nel più breve tempo possibile alla nomina della dirigenza sanitaria, restituendo al sistema responsabilità di governo e capacità decisionale. Il TAG sollecita inoltre tutte le istituzioni regionali e locali a prendere una posizione chiara e pubblica sulla situazione della sanità in Gallura.
Il territorio chiede un riconoscimento concreto in termini di numeri adeguati di personale sanitario, posti letto coerenti con i bisogni della popolazione e qualità, continuità e accessibilità dei servizi sanitari pubblici. La Gallura, sottolinea il Tavolo, non può essere trattata come un’area marginale né continuare a pagare il prezzo di scelte rinviate o incomplete.
Per queste ragioni il TAG annuncia la promozione di un incontro pubblico, chiamando istituzioni e soggetti competenti a confrontarsi apertamente su una crisi che non può più essere affrontata in silenzio. La tutela della salute e la dignità del territorio vengono indicate come priorità non più rinviabili.
































