Padru 27 gennaio 2026 – Il messaggio della Giornata della Memoria ha attraversato Padru con una celebrazione intensa e partecipata nel centro culturale. Un percorso tra parole, poesia e musica, costruito per ricordare le vittime dell’Olocausto e ribadire il valore del ricordo come responsabilità collettiva.
Alla manifestazione, organizzata e voluta dal sindaco Antonello Idini, erano presenti autorità civili e militari, forze dell’ordine e amministratori del territorio: la vicesindaca Donatella Arru, il sindaco di Tempio Pausania, Gianni Addis, il sindaco di Oschiri Roberto Carta, la vicesindaca di Monti Alessandra Lutzu, il sindaco di Sarule Maurizio Sirca, il vescovo della diocesi di Ozieri mons. Corrado Melis e il parroco don Michele Vincis.
L’iniziativa, nata a Padru nei primi anni Duemila per volontà dell’ex sindaco, Antonio Satta, ha unito interventi istituzionali e contributi delle scuole. Protagonisti la primaria e la secondaria di primo grado di Padru e gli alunni del liceo scientifico Mossa di Olbia, che hanno condiviso con il pubblico riflessioni, poesie e testi sulla deportazione e la persecuzione degli ebrei.
La parte musicale è stata affidata alla cantante Serena Carta Mantilla, voce dei Tazenda, che ha portato sul palco “La vita è bella”, mentre in chiusura Salvatore Canu dell’Istituto Chircas ha proposto un monologo in sardo sulla pace e la poesia “Umanidade” di Nicola Loi, dando forza al messaggio della Giornata della Memoria attraverso lingua e identità del territorio.
All’evento, curato dal responsabile della biblioteca Salvatore Gusinu e dalla funzionaria Maria Luisa Bacciu, hanno partecipato anche l’Anpi, l’associazione Carabinieri in pensione, la Croce Rossa, gli ospiti della Rsa e numerosi cittadini. Una presenza diffusa che ha dato forza a un ricordo condiviso, vissuto come impegno civile e come continuità di una tradizione che Padru rinnova ogni anno.
































