Olbia 19 gennaio 2026 L’allerta rossa continua a gravare sulla Sardegna orientale e l’allarme resta massimo a Olbia e in Gallura. Nessun declassamento. Le previsioni indicano un ulteriore peggioramento delle condizioni generali già dal pomeriggio e la giornata scorre sotto il segno dell’attesa.
La città, per tutta la mattina, è rimasta sostanzialmente aperta. A eccezione del sottopasso di via Amba Alagi non si sono registrate altre chiusure. Ha invece funzionato l’ordinanza comunale che ha disposto la chiusura delle scuole e degli uffici aperti al pubblico, riducendo gli spostamenti e svuotando le strade. Una linea seguita anche in gran parte dei centri galluresi. Fa eccezione Tempio dove tutto è chiuso tranne il Tribunale che rimasto regolarmente aperto costringendo molti avvocati, in larga parte pendolari olbiesi, a percorrere la Olbia-Tempio in una giornata segnata dall’allerta.
Olbia oggi appare immobile. Le persone restano in casa e il tempo sembra rallentare. È una scelta prudente ma è anche una reazione istintiva che affonda le radici in una memoria collettiva ancora viva. Il pensiero corre inevitabilmente al ciclone Cleopatre del 2013, alla pioggia che iniziò, come oggi, di domenica e alla tragedia che si consumò all’imbrunire del lunedì. Le analogie sono numerose e fanno rumore nel silenzio di queste ore. Da Cleopatra a Harry e speriamo siano finite.
Il passaggio delle auto della Protezione civile con i megafoni ha avuto l’effetto di un tuffo al cuore. Un suono che riapre ferite profonde soprattutto per chi in quella tragedia ha perso figli, mariti e mogli. La città non ha dimenticato e forse non dimenticherà mai. È anche per questo che la paura oggi è composta, trattenuta, quasi disciplinata.
La differenza rispetto al 2013 sta tutta nell’anticipo. Gli avvisi alla popolazione sono arrivati prima. Le procedure sono scattate per tempo. Dopo ben 13 anni Olbia resta lontana da una piena sicurezza idrogeologica ma la prevenzione ha provato a colmare parte di quel vuoto che allora si rivelò fatale. È una consolazione minima ma è un segnale.
Ora resta l’attesa. Si guarda al cielo, alle nuvole scure che si addensano, e per chi ci crede anche per una preghiera.
































