Olbia 28 dicembre 2025 – Un progetto che va avanti da cinque anni e che oggi entra in una fase decisiva. A lanciare l’appello è Stefano Lotumolo, presidente dell’Associazione Radici Globali APS ETS, realtà che insieme ad Anna Micossi e all’Associazione Epsilon opera nel nord della Tanzania per portare acqua potabile alle comunità Maasai.
Lotumulo, periodicamente, informa sullo stato di lavori realizzati dal fotografo impegnato nella concreta solidarietà. Nel 2024 è stato realizzato un primo pozzo che oggi serve circa 4.000 persone. Ora è in fase di completamento il secondo intervento, nel villaggio di Ngereyani, dove 1.500 abitanti potranno accedere in modo stabile all’acqua. La perforazione è terminata e l’acqua è stata trovata in quantità abbondante.
Durante i lavori, però, è stato necessario scavare più in profondità rispetto alle previsioni iniziali, arrivando a 180 metri invece dei 150 programmati. Un intervento che ha comportato costi aggiuntivi non previsti.
Per rendere il pozzo pienamente operativo manca l’ultimo passaggio: l’installazione dei pannelli solari, indispensabili perché nei villaggi Maasai non è presente l’energia elettrica. Servono ancora 4.000 euro per completare l’impianto, collegare il sistema di pompaggio e garantire un’erogazione continua di acqua potabile a tutto il villaggio.
L’accesso all’acqua incide direttamente sulle condizioni di vita della comunità, sulla salute, sulla frequenza scolastica dei bambini e sul carico quotidiano che grava su donne e famiglie. La raccolta fondi è attiva online e rappresenta l’ultima tappa per completare un intervento già avviato sul campo.
































