Olbia 24 novembre 2025 – “Il problema non sono le serrande abbassate, ma le scelte politiche e urbanistiche che hanno spento Olbia fuori stagione.” È l’apertura della nota diffusa dal PD cittadino dopo l’intervento del sindaco Settimo Nizzi contro gli esercenti del centro che hanno chiuso le attività, trasformando la città in un deserto autunnale.
“Attribuire ai commercianti la responsabilità del silenzio del centro storico significa ignorare le cause reali che da anni penalizzano Olbia – si legge nella nota a firma del segretario Pietro Spano – non è una questione di volontà dei negozianti: è il risultato di una programmazione debole, di servizi insufficienti e di scelte urbanistiche poco sostenibili, che hanno progressivamente ridotto la vitalità della città oltre i mesi estivi”.
Secondo il PD la narrazione che attribuisce il successo turistico alla sola azione amministrativa non tiene conto delle caratteristiche del territorio, dalle spiagge alla vicinanza con porto e aeroporto, e dei milioni investiti nei grandi eventi “che funzionano perché la Sardegna è un attrattore naturale”. Il partito rileva inoltre l’assenza, da anni, di un calendario continuativo di eventi musicali, culturali o teatrali nei mesi non turistici, con l’unica eccezione della settimana natalizia.
Per il PD il centro storico risulta penalizzato da scelte che lo hanno reso sempre meno accessibile: “Mezzi pubblici che non raggiungono realmente il cuore della città, riduzione delle aree di sosta, aumento del canone unico, espansione delle aree commerciali decentrate, eliminazione delle insegne e obbligo di rimozione delle strutture coperte nei dehors.” Un insieme di elementi che, secondo la nota, rende impossibile garantire vitalità indipendentemente dalla volontà dei commercianti.
Criticata anche la gestione dell’imposta di soggiorno, che secondo il PD non sarebbe reinvestita interamente in servizi, qualità urbana e attrattività nei mesi invernali. Nella nota viene riconosciuto il ruolo delle realtà statali e partecipate come Geasar, Autorità Portuale, CIPNES e UniOlbia, impegnate in investimenti considerati strategici. Il PD ribadisce però una domanda ritenuta ancora senza risposta: “Quando il Comune dimostrerà un analogo livello di operatività oltre gli annunci”.
E ancora: “Anche i cittadini, non solo gli studenti, attendono ancora la realizzazione delle aule universitarie promesse dopo l’acquisto del palazzo ex Upim. Elemento fondamentale se contestualizzato allo stato in cui versa il centro, vittima di degrado e di inciviltà”.
In chiusura il PD sostiene che “amministrare significa sostenere, facilitare, progettare e mediare soluzioni percorribili oltre le difficoltà, non scaricare responsabilità. La forza economica di Olbia non risiede nei grandi eventi o nelle alleanze politiche che la governano pro tempore, ma nel lavoro quotidiano di lavoratori e imprese che vivono la città tutto l’anno e che meritano servizi, programmazione e rispetto”.
































