Al momento mancano i tombini idraulici, il manto stradale in alcuni tratti, le barriere d’acciaio e la segnaletica. Tutti i ponti e gli attraversamenti risultano invece completati. L’impresa Vitali ha appena ripreso i lavori del secondo lotto.
L’assessore ha illustrato l’avanzamento del cantiere: “Intanto la strada è a un buon punto. Un anno e mezzo fa, al nostro arrivo, non era presente neanche il progetto preliminare. Venerdì abbiamo dato il via all’ultimo tratto di cantiere ed entro l’estate del 2026 inaugureremo una strada”.
Antonio Piu ha definito l’intervento una “vittoria di responsabilità e di coscienza”, richiamando il valore che Monte Pino ha per la comunità. “Come istituzione abbiamo l’obbligo e il dovere di porre rimedio a una situazione che si è trascinata per troppo tempo. Dodici anni per riavere una strada sono eccessivi ma diciotto mesi per rimetterla in piedi, fare le progettazioni e consentire ad ANAS di concludere il cantiere con la stessa impresa è una grande vittoria”.
Restano da completare le lavorazioni più recenti. “Mancano dieci milioni di euro di lavori. Inizialmente spettava alla Provincia ma poi abbiamo deciso insieme all’ente intermedio di affidare ad ANAS tutte le lavorazioni che mancano, mettere la strada in sicurezza e riaprirla al traffico”.
Massimo Pinelli, responsabile area gestione rete di Anas sezione di Sassari, ha confermato che i tempi per l’apertura della strada saranno rispettati: “Oggi abbiamo concretamente ripreso i lavori di questo tratto di strada. Con la firma della Convenzione, questo secondo lotto è stato riavviato e possiamo prevedere che, parallelamente con il cronoprogramma, andremo sicuramente a completare i lavori entro l’estate del 2026. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti”.
Alla domanda rivolta infine all’assessore Piu sul precedente annuncio di una riapertura entro la fine di quest’anno l’assessore ha precisato: “La prima fase era quella in cui il Ministero aveva dato i soldi ad ANAS. Avevamo detto che l’avremmo finita entro il 30 giugno 2025 e così è stato. La seconda fase, avendo deciso di lasciare la stessa impresa che ha fatto il primo lotto, ha richiesto pratiche burocratiche che hanno portato via due mesi”.
Un ulteriore slittamento è stato determinato dall’ordinanza estiva che limita alcune lavorazioni nei mesi più caldi. “L’ordinanza che giustamente ha firmato la presidente Todde a tutela dei lavoratori – ha detto Piu – ci ha fatto slittare quest’ultima fase di qualche mese”.
L’assessore ha concluso sottolineando il valore del metodo seguito: “Portare a conclusione una strada con progettazione preliminare, definitiva, primo lotto e secondo lotto, in diciotto mesi: credo che sia questo il punto da cui dobbiamo partire per dire che le opere pubbliche si possono fare nei tempi concordati se si seguono in maniera puntuale, così come abbiamo fatto noi”.
