Olbia 10 novembre 2025 – È stata depositata la relazione tecnica dell’ingegnere Marco Pes, nominato dal procuratore capo di Tempio Pausania Gregorio Capasso e dalla sostituta Milena Aucone, per ricostruire la dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita Gaia Costa.
Secondo quanto accertato, l’indagata Vivian Alexandra Sphor, manager, era distratta negli istanti precedenti l’investimento. Dalle conclusioni del perito emerge che la giovane vittima si trovava sulle strisce pedonali, al centro del campo visivo della conducente, quando quest’ultima è ripartita improvvisamente.
I consulenti della famiglia Costa, l’ingegnere Gian Luca Langiu e il dottor Gian Luca Lombardi, hanno confermato le stesse risultanze della perizia disposta dalla Procura. Un video di una telecamera di sicurezza ha inoltre ripreso i tragici istanti dell’impatto.
Già nei mesi scorsi il perito informatico Giancarlo Rosa, incaricato dalla Procura, aveva stabilito che al momento dell’incidente la Sphor non stava utilizzando il telefono cellulare. Resta dunque da chiarire perché non abbia visto la ragazza mentre attraversava la strada.
Il procuratore Capasso e la sostituta Aucone valuteranno ora se disporre ulteriori accertamenti, anche sul sistema di sicurezza del SUV condotto dall’indagata. L’avvocato Antonello Desini, legale della famiglia Costa, ha annunciato il deposito di una relazione di parte per verificare l’operato dei tecnici nominati dalla Procura.
































