Olbia 20 ottobre 2025 – Tutto esaurito al Cinema Olbia per l’anteprima del film La vita va così. Le sale blu e rossa, entrambe gremite, hanno accolto con entusiasmo il regista Riccardo Milani e gli attori Geppi Cucciari, Giuseppe Ignazio Loi e Massimiliano Medda. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con un pubblico attento e caloroso che ha salutato il cast con lunghi applausi.
Dopo le anteprime in diverse città della Sardegna, Milani e i protagonisti del film hanno incontrato gli spettatori olbiesi. Sul palco anche il musicista Moses Concas, che ha proposto dal vivo la colonna sonora del film con la sua armonica a bocca, regalando un momento di grande suggestione.
“Il film nasce da tre elementi: rispetto, affetto e gratitudine verso questa Isola – ha spiegato il regista -. Credo di aver compiuto un percorso di formazione segnato da valori che ho respirato qui, in oltre cinquant’anni di frequentazione della Sardegna. Sono valori che dovrebbero appartenere non solo a questa terra, ma a tutti noi, a tutto il Paese, perché non hanno tempo né mode”.
Girato in un angolo incontaminato del Sud dell’Isola, “La vita va così” racconta il conflitto tra progresso e identità, tra il desiderio di lavoro e la difesa del proprio territorio. Al centro del racconto, ispirato alla storia vera del pastore Ovidio Marras, c’è Efisio Mulas, che si oppone al progetto di un grande gruppo immobiliare deciso a trasformare la costa in un resort di lusso.
“Qui – ha detto Milani – ho imparato che le persone sono fatte di coraggio, dignità, coerenza, rigore morale e onestà. Tutte qualità che, purtroppo, abbiamo un po’ smarrito. Il film parte dal desiderio di raccontare una storia che è anche la ricerca di un equilibrio tra due diritti fondamentali, quello al lavoro e quello al rispetto del territorio e dell’ambiente. ‘La vita va così’ – ha concluso Milani – è il mio modo per restituire, almeno in parte, ciò che questa Isola mi ha dato in tutti questi anni. Voglio ringraziare chi ha reso possibile questo progetto, in particolare Medusa, che ha creduto nel film e ne ha sostenuto la realizzazione e la distribuzione”.

































