Olbia 18 settembre 2025 – Sono 1,8 milioni le diagnosi per tumore al polmone ogni anno nel mondo, più di 100 al giorno in Italia, con una sopravvivenza a 5 anni che non supera il 15% e due terzi dei pazienti diagnosticati in fase avanzata. Sono i dati illustrati dal direttore sanitario del Mater Olbia Hospital, Paolo Anibaldi, durante la presentazione alla stampa della campagna nazionale “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro”. L’iniziativa, promossa da Walce e realizzata in collaborazione con il comune di Olbia, la Asl Gallura e il Mater Olbia Hospital, porterà sabato 20 e domenica 21 settembre al molo Brin un tunnel multimediale lungo 14 metri.
All’interno, oncologi, pneumologi e psicologi accoglieranno i cittadini che potranno effettuare gratuitamente una spirometria, ricevere indicazioni per smettere di fumare e conoscere i programmi di screening sul tumore del polmone attivi nel territorio. Il percorso offrirà anche contenuti multimediali sui danni del tabacco e sui benefici della prevenzione. L’accesso sarà libero, sabato dalle 10:00 alle 18:00 e domenica dalle 10:00 alle 17:00.
“Il fatto che la prima tappa in Sardegna sia organizzata a Olbia ha una motivazione forte – ha dichiarato Claudio Sini, dirigente medico dell’ospedale Giovanni Paolo II e membro del direttivo nazionale di Walce Aps, durante la presentazione della manifestazione nel palazzo comunale di via Dante -. Con una delibera forse impopolare, il sindaco ha vietato il fumo nei dehors, ribadendo suo ruolo come autorità sanitaria nella protezione della salute dei cittadini. I tassi di fumatori restano elevati e tra i giovani l’abitudine è in aumento. L’introduzione delle sigarette elettroniche non ha ridotto l’impatto, anzi ha contribuito a far crescere l’incidenza di nuovi fumatori”.
Il commissario straordinario della Asl Gallura Ottaviano Contu ha sottolineato: “In giro si vede ancora tanta gente, soprattutto giovani, che fuma per strada. Oggi, con le nuove Tc multistrato, la radiologia ci permette di individuare anche tumori millimetrici”.
“Con questo programma di screening possiamo arrivare fino al 70% di diagnosi precoci grazie alla Tc multistrato – ha aggiunto Anibaldi –. È un esame non invasivo che ci permette di individuare i casi in fase iniziale, quando i pazienti possono essere curati con maggiori possibilità di successo”.
“Stiamo facendo passi avanti nelle cure – così il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi –. La chirurgia polmonare non offre ancora soluzioni nel nostro territorio, ma parlare di prevenzione e agire con atti concreti resta fondamentale”.
Un passaggio è stato dedicato alle sigarette elettroniche. È stato evidenziato che i dati disponibili sono ancora limitati ma hanno segnalato casi di danni già osservati: il vapore ad alta temperatura comporta l’introduzione nei polmoni di microparticelle, con effetti che possono portare a bronchioliti croniche.
Sul fronte tecnologico, Davide Cusumano, responsabile UO di Fisica Medica e Radioprotezione del Mater Olbia Hospital, ha spiegato: “L’intelligenza artificiale può essere davvero di supporto ai clinici. Un software capace di quantificare automaticamente i dati delle tac può aiutare a individuare tumori primitivi anche in esami eseguiti per altre ragioni. In futuro potrebbe diventare uno strumento prezioso per affiancare il lavoro dei medici”.
Durante la conferenza stampa si è parlato anche di “Ambulatorio diffuso”, con l’attivazione di centri a Olbia, Tempio e La Maddalena grazie a fondi regionali straordinari. L’obiettivo è potenziare i percorsi antifumo e avviare la prevenzione secondaria con la Tc toracica ad alta definizione, che secondo gli studi riduce la mortalità specifica per tumore al polmone tra il 20 e il 37%.
“Il nostro Centro Antifumo è attivo dal 2007 e il 60% dei partecipanti ha mantenuto il distacco dal tabacco – ha ricordato Myriam Melillo, psicologa psicoterapeuta del Serd di Olbia –. L’idea è quella di ampliare i servizi anche nelle case di comunità e nelle scuole, già dai 13 anni e anche prima”. Melillo ha ricordato che, nell’ambito del progetto NeSS (Network Scuola & Salute), coordinato dalla referente aziendale Maria Adelia Aini, verranno introdotti nelle scuole strumenti di sensibilizzazione come una scatola gioco e un libro di narrativa, pensati per aiutare gli studenti a comprendere i rischi del fumo già in giovane età.
Alla conferenza hanno partecipato anche il direttore amministrativo della Asl Gallura Michele Baffigo e il direttore del distretto socio-sanitario di Olbia Guido Sari. Tra gli eventi della due giorni, sabato 20, presso il Grand Hotel President, è in programma il convegno “Insieme verso lo screening del polmone”, dedicato agli sviluppi della diagnosi precoce e ai percorsi di prevenzione primaria e secondaria.
































