Gentile redazione,
sono una giovane ragazza di Olbia e desidero esprimere pubblicamente un sentimento di profonda gratitudine nei confronti dell’ospedale Giovanni Paolo II, a partire dal Pronto Soccorso e, in modo particolare, dal reparto di Ginecologia. Un riconoscimento che non può restare confinato alla sola sfera privata.
Domenica 31 agosto ho vissuto un’esperienza estremamente difficile e delicata dal punto di vista della salute, che ha reso necessario un intervento d’urgenza poiché stavo seriamente rischiando di perdere la vita. Se oggi posso raccontare la mia esperienza e scrivere queste righe con gratitudine è solo grazie al pronto intervento e alla professionalità dei medici Giangavino Peppi, Francesca Fiori, Pietro Demurtas e Giovanna Meloni, e delle infermiere Stefania Spezzigu e Giovanna Maria Tadeu, insieme a tutto il personale sanitario del reparto di Ginecologia.
Inoltre desidero ringraziare tutti i medici, le infermiere e il personale Oss che, nei giorni successivi all’intervento, hanno fatto davvero la differenza grazie alla loro professionalità e alla straordinaria sensibilità. In un tempo in cui spesso vengono raccontati soltanto gli eventi o gli aspetti negativi, ritengo sia doveroso raccontare anche l’altra faccia della realtà: quella fatta di medici, infermieri, operatori sanitari che ogni giorno lavorano con dedizione.
Questa mia lettera non vuole essere soltanto un ringraziamento personale, ma anche un messaggio rivolto alla comunità e alle istituzioni, per sottolineare l’importanza di valorizzare e sostenere strutture sanitarie come l’ospedale di Olbia, veri presidi di cura e di vita per l’intero territorio. Credo sia giusto dare importanza a queste realtà, che spesso operano nel silenzio e nell’ombra, ma che costituiscono un patrimonio fondamentale per tutti noi.
Una cittadina olbiese
































