Olbia 4 settembre 2025 – “Dopo la manifestazione di domenica 31 agosto, dove siamo riusciti a tenere in ostaggio per diverse ore i turisti sionisti all’interno dei loro autobus, la Polizia e la Guardia di FInanza oggi hanno deciso di schierarsi con camionette e in tenuta antisommossa per proteggere l’ennesimo arrivo da Tel Aviv con l’obiettivo di garantire ai villeggianti sionisti delle serene vacanze”. Lo dichiarano attraverso una nota stampa Pride Infogau, A Foras e Studentx per la Palestina Sassari.
Cinque persone, tra cui un bambino, sarebbero state identificate “senza che alcun simbolo o bandiera venissero esposti – si legge nel documento -. Sono stati arbitrariamente identificati da Digos e Celere mentre passeggiavano fuori dal terminal, e minacciate di denunce penali per manifestazioni non organizzate. Manifestazione che fino a quel momento, per altro, non c’è stata.
Nonostante l’atteggiamento intimidatorio delle forze dell’ordine, schierate a difendere i turisti sionisti da qualsivoglia contestazione – prosegue la nota -, chi era lì presente ha comunque sventolato la bandiera palestinese in faccia a complici e criminali di guerra e ricordato loro che in terra sarda non saranno mai i benvenuti. Non ci sarà nessuna pace per chi vive di guerra. Per una Palestina e una Sardegna libere, sempre a fianco dei popoli oppressi”. In occasione dei prossimi arrivi da Tel Aviv, in programma fino al 16 settembre, all’aeroporto Olbia Costa Smeralda sono attese nuove proteste.
































