Olbia 3 settembre 2025 – Il dipendente quarantenne di un bar del centro è stato arrestato con l’accusa di aver sottratto nel tempo decine di migliaia di euro ai titolari. Per lui si aprirà un processo in cui dovrà difendersi dall’accusa di furto.
Il sistema escogitato era tanto semplice quanto efficace. Con la scusa di errori di battitura, annullava alcuni scontrini e tratteneva i contanti, senza registrare le vendite in cassa. Una manovra ripetuta con costanza, che gli permetteva di intascare centinaia di euro al giorno. Per non lasciare tracce teneva nota delle somme progressive su un foglietto e si fermava senza superare le soglie degli annullamenti, così da non attirare l’attenzione… secondo lui.
Il campanello d’allarme è arrivato in maniera del tutto fortuita, quando i titolari, che avevano dato al dipendente ampia fiducia e incarichi di responsabilità, hanno notato movimenti anomali nei registri. Le verifiche hanno messo in evidenza un dettaglio decisivo: mentre per i colleghi la media era di una o due cancellazioni al giorno, per lui sono emerse dalle cinquanta alle cento battute fantasma quotidiane. Un dato che, incrociato con i sospetti e le registrazioni delle telecamere, ha portato i titolari a rivolgersi ai Carabinieri.
Il locale era regolarmente dotato di un impianto di videosorveglianza a norma, con liberatoria firmata da tutti i dipendenti. Le telecamere hanno registrato i movimenti disinvolti e inequivocabili del dipendente infedele, confermando le manomissioni e il fatto che ogni santo giorno utilizzava il sistema come fosse un bancomat personale.
A quel punto i Carabinieri sono entrati in azione, sorprendendolo in flagranza di reato. L’uomo è stato accompagnato nella caserma Mura, dove avrebbe inizialmente negato ogni addebito, per poi confessare anni di ammanchi.
Secondo quanto trapelato, il quarantenne conduceva una vita ad alto tenore di spesa, con frequentazioni assidue con amici e conoscenti in costosi locali della Costa Smeralda. Ora sarà il tribunale a stabilire le responsabilità, mentre i titolari del bar si ritrovano a fare i conti con il danno economico accumulato nel tempo.
































