Olbia 22 agosto 2025 – Restano aperti gli interrogativi sulla morte di Gianpaolo Demartis, il 56enne deceduto a Olbia dopo essere stato colpito con il taser dai Carabinieri. L’autopsia, eseguita all’istituto di medicina legale di Sassari dal medico Salvatore Lorenzoni, dovrà chiarire le cause del decesso, ma servirà tempo per conoscerne i risultati.
La famiglia, assistita dal legale Marco Manca, ha scelto di non nominare un perito di parte, ribadendo fiducia nella Magistratura. I due militari indagati, difesi dall’avvocato Maria Paola Marro per conto del Sindacato Indipendente Carabinieri, hanno invece incaricato il medico legale Francesco Serra.
In attesa dell’esito dell’esame autoptico, il procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Gregorio Capasso ha firmato il nullaosta per la restituzione della salma ai familiari. I funerali si terranno domani, sabato 23 agosto, alle 11:30, nella basilica di San Simplicio a Olbia.
I fatti risalgono al 16 agosto, quando i Carabinieri erano intervenuti in via San Michele dopo la segnalazione di un’aggressione. Demartis, secondo la ricostruzione, avrebbe colpito un militare al volto provocandogli lesioni curate poi in ospedale. I Carabinieri avevano fatto uso del taser per riportare la calma.
Poco dopo, a bordo di un’ambulanza giunta sul posto, l’uomo aveva accusato un malore rivelatosi fatale nonostante i tentativi di rianimazione. L’inchiesta è coordinata dalla procura di Tempio Pausania, che attende i primi riscontri dell’autopsia per chiarire le cause della morte.
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