L’Olbia di mister Favarin chiude con un pareggio (1-1) l’allenamento congiunto disputato sul campo dell’Ozierese. I padroni di casa sono passati subito in vantaggio sfruttando la prima occasione della partita, ma il pareggio bianco è arrivato grazie al gol di Gian Marco Staffa, già in ottima forma.
La squadra gallurese è ancora in fase di costruzione in vista dell’esordio ufficiale previsto a fine agosto. All’Olbia mancano infatti alcuni tasselli importanti: un attaccante di peso, un difensore e un portiere. Non è escluso il ritorno in maglia bianca di Edoardo Ascioti.
Dopo dieci giorni di duro lavoro e un allenamento mattutino, i bianchi si sono presentati a Ozieri per un primo test. Nel primo tempo Favarin ha schierato pochi titolari, dando spazio anche a Cristian Anelli, rientrato dopo essere stato messo da parte nella scorsa stagione. In evidenza Staffa, autore del gol, ma buone indicazioni anche da Islam, dal sempre presente Ragatzu e dal nuovo arrivato Samuele Saggia, già molto convincente per personalità, tenacia e visione di gioco.
Nella ripresa il tecnico toscano ha cambiato quasi tutta la formazione, lasciando in campo il solo Ragatzu. Sono entrati anche Buschiazzo, Lucarelli, Maspero e Biancu, elementi della “vecchia guardia”. Proprio loro, insieme a Staffa e Islam, potrebbero costituire l’ossatura della squadra. È ancora presto per trarre conclusioni ma Favarin ha già indicato la strada: umiltà, tenacia, corsa e idee chiare.
Va ricordato che appena un mese fa non era ancora certo se l’Olbia avrebbe disputato la Serie D o ripartita dalle categorie inferiori. Ora però c’è solo da lavorare a testa bassa – o pancia a terra, come dice il mister – in attesa che la società completi l’organico.
La squadra di casa è apparsa più avanti nella preparazione, mostrando buoni schemi e alcune individualità interessanti. Solo la poca precisione sotto porta ha evitato un risultato più ampio. In ogni caso, un test utile e positivo per entrambe le squadre.
Intanto in città circola la voce di un possibile arrivo di Romolo Putzu, 23 anni, capitano del Calangianus e olbiese doc. Il giocatore sogna di vestire la maglia bianca ma mostra grande rispetto verso il club giallorosso che lo ha valorizzato. Saranno le due società, legate da storica amicizia, a decidere il suo futuro.
La preparazione dell’Olbia continua: già sabato prossimo potrebbe esserci un nuovo test contro l’Ilva.
































