Buddusò 8 agosto 2025 – Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Marco Pusceddu, il soccorritore di 51 anni ucciso nella notte all’interno della sede del 118 di Intervol. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Ozieri, guidati dal comandante Gabriele Tronca, che hanno avviato un’attività investigativa a tutto campo su mandato della Procura della Repubblica di Sassari. L’obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica e individuare il responsabile.
Secondo quanto accertato, l’assassino ha agito con freddezza, colpendo Pusceddu con una pistola di piccolo calibro da una distanza di circa quattro metri. Non si è trattato di un gesto casuale: l’uomo ha bussato alla porta chiedendo espressamente della vittima, poi ha aperto il fuoco contro il 51enne, mentre i due colleghi si sono gettati a terra nel tentativo di ripararsi. Dopo l’agguato, il killer è fuggito a piedi e poi in macchina. Non è dato sapere se abbia agito da solo e se sul veicolo lo attendesse un complice.
La sede di Intervol non è dotata di telecamere di sorveglianza. Gli investigatori stanno quindi verificando la presenza di impianti lungo il percorso di fuga. Un paio di settimane fa Pusceddu era rientrato in servizio dopo un lungo periodo di malattia, conseguenza di un trauma cranico riportato in circostanze non chiare.
L’uomo era stato sottoposto a più interventi chirurgici e le sue condizioni di salute erano migliorate tanto che aveva ripreso il servizio in 118. Neanche il referto medico aveva chiarito con esattezza le circostanze delle ferite riportate e Pusceddu aveva riferito di essersi procurato il trauma mentre sostitutiva la gomma di un veicolo.
Il movente dell’omicidio resta al momento un punto oscuro ma gli inquirenti stanno valutando con attenzione se le due aggressioni, compresa quella fatale della notte scorsa, siano collegate. In questo caso dietro l’omicidio di Marco Pusceddu ci sarebbe un’unica regia.
































