OLBIA 2 agosto 2025 – Anche Alessandro Giorgi lascia il club olbiese, rinunciando all’incarico conferitogli da Guido Surace prima che quest’ultimo rientrasse in Argentina per un periodo di riposo.
“Ho dovuto fare un passo indietro doveroso e responsabile – dichiara Giorgi – in attesa di nuovi sviluppi societari che possano portare tranquillità all’Olbia Calcio. Rimango comunque a disposizione per tornare, eventualmente, alle mansioni per cui sono stato chiamato, al momento in cui tutto si chiarirà. Vedremo cosa ci riserverà il futuro, per ora ringrazio tutti i collaboratori e le persone con cui sono stato in contatto”.
A questo punto, il quadro appare fin troppo chiaro. I due imprenditori svizzeri, negli ultimi mesi della loro permanenza in città e in assenza di adeguate risorse finanziarie, hanno tentato di offuscare la realtà agli occhi di una piazza che, sotto il profilo umano e sportivo, merita ben altra serietà e competenza.
Eh sì, hanno davvero cercato di illudere una comunità sportiva che, fortunatamente, ha compreso una verità fondamentale: non basta organizzare Open Day per il settore giovanile, né è sufficiente dichiarare di aver presentato domanda di ripescaggio in Serie C, per costruire una solida cultura sportiva. Tutto questo perde credibilità quando mancano le risorse per pagare gli ultimi due mesi di stipendio ai calciatori e si lasciano debiti da pagare compreso tutti gli altri collaboratori senza emolumenti da oltre tre mesi.
Eppure ci hanno provato, con una sfrontatezza che in pochi avevano mai osato mostrare a Olbia. Ma hanno fallito. E per questo se ne sono andati da una città che accoglie chiunque a braccia aperte — anche se, più correttamente, si potrebbe dire che sono scappati — cercando rifugio ciascuno nella propria terra d’origine e lasciando un segnale veramente povero di ricordi e momenti positivi.
È giunto il momento di voltare pagina e concentrarsi sul futuro, cercando di comprendere quali direzioni intraprenderà la squadra bianca e con quali risorse ed energie potrà farlo. È fondamentale ricordare che l’Olbia Calcio è ancora una Società a Responsabilità Limitata, e come tale è soggetta a obblighi giuridici ben definiti come il bilancio 2023/24 ancora nelle mani dei revisori contabili che in prima istanza non hanno ratificato l’operato della banda Surace.
La piazza ripone fiducia nelle capacità, nel buon senso e soprattutto nell’amore profondo per la maglia bianca di Giovanni Degortes, stimato professionista olbiese che da tempo si sta muovendo con determinazione alla ricerca di alternative concrete alla proprietà svizzera.
All’orizzonte c’è già un gruppo pronto a subentrare, rilevando da Swiss Pro le quote necessarie per garantire la sopravvivenza — e si spera la rinascita — di una squadra che vanta oltre un secolo di storia e passione. Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi importanti.
































