PORTO ROTONDO 31 luglio 2025 – In piazza Casbah il tempo sembra essersi fermato. Le risate, le conversazioni, l’eleganza disinvolta che un tempo animavano questo angolo di Porto Rotondo sono tornate per una sera nel ricordo di Marta Marzotto. Gli amici di sempre si sono ritrovati nel suo luogo del cuore per sfogliare fotografie dall’archivio della giornalista e scrittrice Marella Giovannelli e indossare quei kaftani che Marta amava tanto.
Ma quanto aveva influenzato Porto Rotondo? “Avrei voluto che l’avesse influenzata di più, a dire il vero – ha dichiarato Marella Giovannelli –. Scomparsa lei, è scomparso tutto un sistema di accoglienza, di stare insieme con gli amici. Forse sono cambiati i tempi, forse siamo invecchiati tutti noi. Purtroppo non l’ha influenzata come avrebbe dovuto”.
In occasione della festa all’aperto, alcuni negozi e atelier hanno organizzato diverse sfilate ispirate allo stile inconfondibile della Marzotto. Le proposte di Marta e le gioie pure, Laura Milan Atelier, Martha Cabelmater, Cuccia del Gufo e Irda Lab hanno interpretato il suo gusto, evocandone l’eleganza senza tempo. Sulla passerella immaginaria di piazza Casbah, vecchie amiche e nuove generazioni di donne che, pur non avendola conosciuta, si ispirano ancora oggi a lei.
“Marta non era mondanità, ma profondità e discrezione. Affettuosa e mai superficiale. Pudica e contro la volgarità – ha detto Marella Giovannelli, delineando un ritratto di una donna sincera e autentica -. Quando voleva bene a qualcuno ci teneva anche a rimproverarlo se la deludeva. Non era una buonista, assolutamente no, però ogni sua critica era sempre molto costruttiva”.
Le immagini proiettate in piazzetta hanno riportato alla luce un’epoca irripetibile, fatta di stile, autenticità e relazioni profonde. Il legame tra Marta e Marella Giovannelli è stato al centro dell’omaggio: una storia di amicizia vera, raccontata da scatti e ricordi condivisi. “Era la mia più cara amica – ha dichiarato la giornalista –. Grazie a lei ho conosciuto un mondo, davvero tantissime persone. Mi ha insegnato l’amore per il bello. Mi ha sempre incoraggiato a scrivere, a non mollare mai, neanche nei momenti più difficili”.
Piazza Casbah ha restituito per qualche ora l’atmosfera di un tempo. “La vita era bellissima. Ormai tutte le persone di quel periodo sono fra le stelle – così una donna che aveva conosciuto Marta -. Ora è cambiato tutto. Di quell’epoca non resta più niente”.
A Porto Rotondo rimangono frammenti di quella storia: fotografie e ricordi custoditi. E la nostalgia per una donna che aveva fatto del bello una religione.
































