OLBIA 30 luglio 2025 – La Curva alza la voce, esprimendo con forza il proprio disagio. La Swiss Pro non gode più del favore della tifoseria, e così il cuore pulsante dell’Olbia Calcio manifesta il suo dissenso a poche ore dalla decisione della Co.Vi.So.D, chiamata a confermare la partecipazione del club al prossimo campionato di Serie D.
Parole misurate, ma cariche di significato, apparse su uno striscione collocato vicino all’ingresso degli spogliatoi del Bruno Nespoli, che raccontano un momento delicato per la società bianca. Una crisi finanziaria evidente, accompagnata tuttavia da un desiderio sincero di riscatto. Quanto accaduto all’Olbia negli ultimi due anni rappresenta uno spaccato del calcio italiano, le cui fragilità si estendono ben oltre i confini locali, arrivando fino ai vertici del sistema.
Proprio nei momenti più difficili emerge l’anima vera della città. Ne è testimonianza l’iniziativa, avviata dieci giorni fa, di un possibile azionariato popolare: una proposta che ha raccolto il consenso di circa un migliaio di persone e che rappresenta una possibile strada da percorrere. Una risposta concreta a ciò che la comunità chiede alla società: passione, trasparenza, progettualità e senso di appartenenza.
Sul piano societario si fa strada l’ipotesi di un cambio di gestione, con una nuova dirigenza pronta a subentrare a quella attuale, nel tentativo di rilanciare una tradizione calcistica che ad Olbia affonda le sue radici in oltre 120 anni di storia.
Ora non resta che attendere l’esito del Consiglio Federale e valutare i possibili sviluppi legati a un eventuale passaggio di consegne all’interno della compagine bianca. Nelle prossime ore, si avranno certamente maggiori indicazioni.
































