ARZACHENA 29 luglio 2025 – Un grave sversamento di liquami ha investito la località balneare del Pevero, creando allarme tra i cittadini e le istituzioni locali. La perdita, scoperta nella notte di venerdì 18 luglio, ha richiesto l’intervento immediato delle autorità competenti con risoluzione avvenuta domenica 20 luglio.
Il consigliere comunale Fabio Fresi aveva lanciato un appello urgente tramite Pec al sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda e all’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Azzena, sottolineando la delicatezza ambientale dell’area e l’elevata presenza di bagnanti in quel tratto di litorale durante il periodo estivo.
“Con la presente si trasmettono delle foto inerenti un presunto grave sversamento di liquami verificatosi in data 23 luglio in località Pevero – scrive Fresi nella sua Pec -. L’importante perdita si presume sia avvenuta nella notte di venerdì 18 luglio con risoluzione presumibilmente domenica 20”.
Le immagini allegate documentano chiaramente lo stato di compromissione dei luoghi al momento della segnalazione, mostrando acque torbide e materiali di risulta lungo il corso d’acqua che attraversa la zona.
Il consigliere ha richiesto un incontro urgente per valutare tre aspetti fondamentali della questione. Primo, gli interventi effettuati per contenere e ripristinare la situazione ambientale. Secondo, l’eventuale adozione di misure a tutela della salute pubblica, con particolare riferimento a ordinanze di divieto di balneazione nella zona interessata. Terzo, la realizzazione di eventuali campionamenti delle acque e analisi, eventualmente effettuati da ARPAS.
La zona di Pevero rappresenta una delle località balneari più frequentate della Costa Smeralda, particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e turistico. L’episodio solleva interrogativi sulla manutenzione delle infrastrutture fognarie in aree ad alta densità turistica durante la stagione estiva.
“Alla luce della delicatezza ambientale dell’area e dell’elevata presenza di bagnanti in quel tratto di litorale, chiediamo urgentemente riscontro in merito – conclude Fresi -. Restiamo in attesa di un sollecito riscontro e ringraziamo sin d’ora per l’attenzione”.
“L’amministrazione comunale – aggiunge Fresi – non ha ancora a tutt’oggi, 29 luglio 2026, fornito risposte ufficiali alla richiesta di chiarimenti mentre cresce l’attenzione dei cittadini sulla gestione dell’emergenza ambientale e sulle misure adottate per garantire la sicurezza dei bagnanti nella rinomata località turistica”.
































