TEMPIO PAUSANIA 24 luglio 2025 – La città piange la scomparsa del comandante della Polizia Locale Giovanni Giua, figura stimata e rispettata da colleghi, istituzioni e cittadini.
La notizia della sua morte, sopraggiunta dopo breve malattia, ha gettato nello sconforto il corpo della Polizia Locale e l’intera comunità. Il comandante, Giovanni Giua era noto per la sua professionalità, il rigore morale e il forte senso del dovere.
Durante la sua lunga carriera, attraverso una progressiva crescita professionale e il superamento di concorsi interni, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, fino a raggiungere, con merito, il vertice del comando della municipale. Partito da semplice agente si era distinto per il costante impegno nella tutela della sicurezza urbana, nella vicinanza ai cittadini e nella capacità di guidare con equilibrio il corpo della Locale anche nei momenti più difficili.
Il sindaco, Gianni Addis, ha espresso profondo cordoglio a nome dell’intera amministrazione comunale:
“Con la scomparsa del comandante – ha scritto – perdiamo non solo un valido servitore dello Stato, ma anche un uomo dalle grandi qualità umane. La sua figura resterà un esempio per tutti noi.”
Numerosi i messaggi di affetto e di riconoscenza giunti da istituzioni, associazioni e semplici cittadini che lo avevano conosciuto e apprezzato nel corso degli anni. La data dei funerali sarà comunicata nelle prossime ore. In questo momento di dolore, l’intera comunità si stringe con commozione attorno alla famiglia e ai colleghi del Comando di Polizia Locale.
Scrivere di chi se ne va non è mai facile ma oggi lo è ancor meno, perché il comandante Giua non era solo una figura istituzionale ma è stato anche mio collega e amico. Un lettore appassionato a cui piaceva scherzare e allo stesso tempo svolgere con serietà e rigore il proprio lavoro. Ciao Giovanni, non scrivo di più, per rispettare il tuo essere anni luce lontano da ogni retorica. Un mio abbraccio speciale alla moglie Margherita, ai figli Mariangela e Andrea, ai familiari, agli amici e ai colleghi.
Daniela Luciano
































