TEMPIO PAUSANIA 18 luglio 2025 – La città di Tempio Pausania si prepara ad accogliere il Centro Antiviolenza per la Libertà delle Donne, un presidio che promette di cambiare la vita di tante donne e dei loro figli in difficoltà. L’annuncio è arrivato questa mattina durante una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di istituzioni, forze dell’ordine e rappresentanti del terzo settore.
Il sindaco Gianni Addis ha ripercorso l’iter progettuale avviato nel dicembre 2021 con un progetto di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR. “La nostra amministrazione ha intrapreso un determinato percorso in questa direzione, investendo risorse materiali e immateriali – ha dichiarato il primo cittadino -. Questo importante progetto è il frutto di una collaborazione sinergica tra istituzioni e terzo settore”.
L’immobile comunale dismesso che ospiterà il centro ha completato i lavori di ristrutturazione e l’apertura è prevista per l’autunno 2025. La gestione sarà affidata all’associazione Prospettiva Donna APS, guidata dalla presidente Patrizia Desole, che vanta già esperienza nella gestione di due centri antiviolenza e due case rifugio tra Gallura e provincia di Oristano.
I numeri che hanno spinto alla realizzazione del progetto sono allarmanti. Come ha sottolineato Stefania Giua, dirigente dei servizi sociali, “l’indagine che il servizio sociale ha richiesto all’Eurispes ha fatto emergere l’assoluta necessità dei servizi forniti dal Centro antiviolenza”. La violenza di genere risulta in crescita anche nei territori dove in passato tali fenomeni risultavano marginali.
Il centro offrirà servizi gratuiti, anonimi e riservati: accoglienza, ascolto e orientamento con reperibilità 24 ore su 24, interventi specifici sulle diverse forme di violenza, piani di sicurezza e supporto. Un’equipe multidisciplinare di professioniste garantirà anche un servizio itinerante per raggiungere tutti i comuni del PLUS del Distretto di Tempio Pausania.
Alla conferenza hanno partecipato i sindaci Giovanni Maria Mamia (Badesi), Fabio Albieri (Calangianus), Agostino Pirredda (Luogosanto) e Leonardo Lutzoni (Luras), oltre al presidente facente funzioni del Tribunale di Tempio Caterina Interlandi e al procuratore della Repubblica Gregorio Capasso.
L’assessora ai servizi sociali Anna Paola Aisoni ha annunciato anche l’individuazione di alloggi per le donne in difficoltà presso un immobile donato dalla famiglia Naddeo. “È volontà di questa amministrazione intitolare la struttura ad Elisabetta Naddeo, giovane vittima di un efferato femminicidio che sconvolse la nostra comunità 23 anni fa”, ha precisato.
Da Cagliari, in videocollegamento, Micol Raimondi del Servizio Politiche per la famiglia e l’inclusione sociale ha fatto il punto sui 12 centri antiviolenza attualmente accreditati in Sardegna. “Quello della violenza di genere è un dramma complesso – ha sottolineato -. In questo senso è importante fare rete tra enti pubblici, privati e forze dell’ordine”.
La presidente di Prospettiva Donna, Patrizia Desole, ha concluso con un messaggio di speranza: “Il Centro Antiviolenza di Tempio Pausania non sarà solo un mero servizio, ma un vero e proprio ecosistema di libertà e autonomia. Oggi siamo qui per dire a tutte le donne: non siete sole”.
































