OLBIA 17 luglio 2025 – “In aeroporto, nei porti e nelle località turistiche ci rubano lavoro ogni giorno” è la denuncia di Confartigianato Gallura, che accende i riflettori sul dilagare di taxi e NCC abusivi nel Nord Est dell’isola. Secondo Confartigianato “Offrono servizi senza alcuna garanzia e senza autorizzazioni. È concorrenza sleale che danneggia imprese regolari e mette a rischio i viaggiatori. Chi lavora fuori da ogni regola danneggia tutti: imprese, lavoratori, turisti e l’immagine stessa del nostro territorio”.
Il fenomeno si aggrava nei mesi estivi, quando la Gallura diventa meta di operatori irregolari provenienti da altre zone della Sardegna, dalla penisola e persino dall’estero. I dati regionali elaborati da Confartigianato Sardegna parlano di 717 imprese del trasporto persone sull’isola, tra taxi, NCC, scuolabus e servizi navetta. L’82% è composto da aziende artigiane. Gli addetti sono 3.622: 308 tassisti, 731 NCC e 2.583 impegnati in altri servizi.
“Puntuale come il caldo d’estate, ancora una volta ci troviamo a segnalare una situazione che crea tantissimi problemi a noi professionisti ma anche ai turisti e ai viaggiatori – afferma Marina Manconi, presidente di Confartigianato Gallura –. Il fenomeno dell’abusivismo è deflagrato, creando danni economici e rischi per la sicurezza”.
“La nostra attività non si limita a spostare persone – così Giampaolo Occhioni, rappresentante dei noleggiatori con conducente –. Siamo il primo volto che accoglie chi arriva, consigliamo luoghi ed esperienze. Siamo parte integrante dell’esperienza turistica e dell’immagine della Sardegna”.
Il rispetto delle norme, ricordano da Confartigianato, comporta costi e obblighi: “Le nostre vetture sono sottoposte a collaudo annuale, i conducenti devono possedere patenti speciali, assicurazioni professionali, e sono sottoposti a visite mediche – spiegano –. Ma sono garanzie di sicurezza e legalità”.
“Queste regole non sono un ostacolo, ma una tutela per i clienti – precisa Federico Fadda, segretario di Confartigianato Gallura –. Chi opera abusivamente le ignora tutte: niente abilitazioni, niente revisioni, nessun versamento di tasse o contributi. Così riescono a proporre prezzi più bassi, ma il conto vero lo pagano i passeggeri”.
L’associazione invita a segnalare i trasporti abusivi e chiede la collaborazione di tutti: “Ai tour operator e alle strutture turistiche chiediamo di affidarsi solo a operatori regolari.. Ai clienti diciamo: dietro un prezzo troppo basso si nasconde quasi sempre la rinuncia a qualcosa di importante”. Infine, l’appello all’opinione pubblica: “Taxi e NCC regolari non sono ‘solo’ mezzi per spostarsi: siamo parte di un’economia sana, che paga le tasse, tutela i lavoratori, promuove il territorio e mette al centro la sicurezza delle persone”.
































