SARDEGNA 16 luglio 2025 – Arresto convalidato ma niente carcere per M. S., il giovane fermato per detenzione di sette chilogrammi di stupefacenti. Il giudice per le indagini preliminari Alessandro Cossu ha accolto l’istanza dell’avvocato Antonello Desini, difensore dell’indagato, disponendo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla Polizia Giudiziaria presso i Carabinieri, con frequenza rafforzata nei fine settimana.
Il pubblico ministero Alessandro Bosco aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per il giovane, che durante l’udienza di convalida si è avvalso della facoltà di non rispondere. Tuttavia, le circostanze del caso hanno portato il giudice a optare per una misura più lieve.
L’elemento determinante nella decisione è stata la modalità di consegna della droga. Lo stupefacente è stato infatti consegnato spontaneamente dall’arrestato alle forze dell’ordine, senza che venisse rinvenuto alcun bilancino di precisione o denaro contante. Non sono stati trovati nemmeno altri elementi che potessero far pensare a un’attività di spaccio al dettaglio.
Questi elementi hanno rafforzato la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Desini, secondo cui il ruolo del giovane si limitava a quello di mero custode della sostanza stupefacente. Una posizione che ha trovato accoglimento presso il giudice delle indagini preliminari, che ha valutato il quadro indiziario non sufficiente per giustificare la detenzione in carcere.
La misura dell’obbligo di presentazione quotidiana presso i Carabinieri, rafforzata nei fine settimana, rappresenta un compromesso tra le esigenze cautelari e la necessità di evitare una custodia ritenuta sproporzionata rispetto al ruolo attribuito all’indagato.
La vicenda processuale proseguirà ora con l’indagato in stato di libertà vigilata, mentre la Procura continuerà gli accertamenti per verificare i collegamenti e le responsabilità nell’ambito del traffico di stupefacenti.
































