OLBIA 15 luglio 2025 – “Ambiente lavorativo veramente invivibile e ben lontano dai limiti del microclima”. È la denuncia del Co.I.S.P. Sassari, che segnala l’inefficienza dell’impianto di climatizzazione all’interno del Commissariato di Polizia di Stato di Olbia. Secondo quanto riportato in un comunicato a firma del segretario generale provinciale Francesco Casu, anche l’ultimo dei quattro circuiti dell’impianto avrebbe smesso di funzionare, lasciando gli operatori esposti al caldo torrido.
Il sindacato fa sapere che, nonostante le segnalazioni inoltrate dalla stessa amministrazione, mancherebbero le risorse economiche per risolvere definitivamente il problema. “Gli impianti sembrerebbe non possano essere più riparati in quanto troppo vecchi e con pezzi di ricambio non più reperibili, quindi giunti al termine della loro vita tecnica hanno definitivamente smesso di funzionare”, si legge nella nota. Negli uffici più freschi, le temperature avrebbero già raggiunto i 30 gradi.
Il Co.I.S.P. evidenzia inoltre che, a peggiorare la situazione, vi sarebbero anche criticità strutturali. Gli uffici del piano rialzato, dove si trovano il corpo di guardia e la sala d’attesa, sono realizzati con vetrate continue e risultano privi di finestre, impedendo qualsiasi forma di aerazione naturale. La presenza di apparecchiature elettroniche, radio, monitor e PC contribuirebbe ulteriormente a innalzare le temperature interne.
“Nel piano rialzato, in un altro blocco costruito anch’esso a vetrata continua – scrive il sindacato – si trovano le due sale d’attesa degli uffici PAS: una dedicata agli utenti italiani, dove quotidianamente soggiornano decine e decine di persone per la presentazione e il ritiro delle istanze di passaporto, porti d’arma e pratiche di polizia amministrativa; l’altra invece destinata agli stranieri, per l’acquisizione delle pratiche inerenti i permessi di soggiorno.
Nel medesimo blocco – prosegue la nota – in altri uffici con vetrata continua e privi di finestre hanno sede l’ufficio per il fotosegnalamento della polizia scientifica e l’ufficio dedicato alla stampa dei passaporti, nel quale, grazie ai macchinari per la laminazione dei documenti, le temperature raggiungono cifre oltre i trenta gradi con tassi di umidità che non solo creano problemi al benessere del personale che vi lavora ma parrebbe anche creino tecnicamente problemi alla stampa dei documenti”.
Secondo quanto dichiara i sindacato “Parrebbe che gli operatori abbiano riscontrato molteplici criticità in fase di stampa dei passaporti, i quali riportavano sbavature tali da rendere i documenti non idonei secondo i criteri per i controlli di qualità, imponendone l’annullamento, con la contestuale perdita del libretto. L’amministrazione ha debitamente segnalato le manutenzioni ordinarie e straordinarie da eseguire ma contestualmente non possiamo accettare che lo Stato non trovi le risorse finanziarie necessarie per mettere a norma i propri stabili.
Non possiamo far passare come sopportabili le condizioni climatiche che vengono a crearsi negli uffici del Commissariato di Olbia – conclude la nota – dove quotidianamente gli uomini e le donne della Polizia di Stato prestano il proprio servizio per la comunità”.
































