OLBIA 7 luglio 2025 – Le voci delle nuove generazioni hanno trovato spazio nel cuore del dibattito sull’immigrazione. Durante la prima Conferenza Regionale organizzata dall’Assessorato al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegnail 3 e 4 luglio scorsi, sono stati i giovani mediatori linguistico-culturali di New Generation on the wave a portare una prospettiva inedita sul tema dell’integrazione.
La scelta di Olbia come sede dell’evento non è stata casuale. La città gallurese, con la più alta percentuale di immigrati residenti in proporzione al numero di abitanti dell’isola, rappresenta un laboratorio naturale di multiculturalità. Un crocevia di tradizioni e culture che ha dimostrato come l’accoglienza possa trasformarsi in innovazione sociale.
New Generation on the wave, associazione attiva dal 2023 e composta da giovani con background migratorio, ha portato sul palco della conferenza le proprie esperienze di vita e una visione del futuro che ha arricchito il dibattito. “Le nostre storie personali diventano progetti sociali concreti – hanno spiegato i rappresentanti dell’associazione -. L’integrazione è possibile quando le diversità si trasformano in punti di forza”.
Due giornate intense di confronto hanno riportato al centro dell’attenzione temi rimasti troppo a lungo in sospeso: scuola, salute, lavoro, politiche abitative, equità e disuguaglianza. Gli interventi istituzionali si sono alternati alle testimonianze delle comunità e associazioni di migranti presenti nel territorio, puntualizzando l’importanza dell’inclusione attiva nel contesto sociale, culturale ed economico della Sardegna.
La conferenza ha evidenziato come la collaborazione tra istituzioni, cittadini e associazioni possa trasformare l’isola in un modello virtuoso, capace di ispirare altre realtà. Un approccio che mette al centro le persone e le loro competenze, valorizzando il contributo di chi ha vissuto in prima persona il percorso di integrazione.
Il messaggio emerso dalle due giornate è chiaro: l’immigrazione non è solo una questione da gestire, ma un’opportunità di crescita per l’intera comunità. I giovani mediatori di New Generation on the wave lo hanno dimostrato, trasformando le proprie esperienze in strumenti di cambiamento sociale.
































