OLBIA 7 luglio 2025 – Il Mater Olbia Hospital scrive un nuovo capitolo della medicina sarda, posizionandosi tra i primi centri dell’isola a eseguire biopsie stereotassiche oncologiche con guida CESM, la mammografia con mezzo di contrasto che rappresenta il futuro della diagnostica senologica.
L’innovazione tecnologica incontra l’eccellenza clinica grazie a un’équipe altamente specializzata guidata dal dottor Pierluigi Maria Rinaldi, primario dell’Unità di Radiologia e Radiologia Interventistica, affiancato dai medici Rino Aldo Montella e Maria Paola Fadda, e dal tecnico sanitario di radiologia medica Adilina Paschedda. Nelle prime settimane di implementazione, il team ha già portato a termine con successo tre sedute, confermando l’efficacia del nuovo protocollo.
“Abbiamo introdotto la mammografia con mezzo di contrasto già da tempo, ed essere ora tra i primi in Sardegna a integrare questo metodo anche nella fase bioptica è un risultato importante – dichiara Rinaldi -. Parliamo di un miglioramento clinico, non soltanto tecnologico: possiamo offrire alle pazienti una diagnosi ancora più sicura, con strumenti all’avanguardia”.
La CESM rappresenta un salto qualitativo nella diagnosi delle lesioni mammarie non palpabili, offrendo accuratezza e precisione. Il MOH utilizza l’hardware e software GE per VAB CESM, posizionandosi tra i primi centri italiani a impiegare questo approccio innovativo. Nelle prossime settimane arriverà un ulteriore aggiornamento tecnologico su TAC e risonanza magnetica con Suite Sonic 2, che permetterà implementazioni in vari ambiti, particolarmente nel sistema cardiovascolare.
Il percorso senologico del Mater Olbia Hospital copre oggi l’intero iter dalla diagnosi alla terapia, fino alla radioterapia, rispettando gli standard internazionali. Nonostante non rientri ancora nello screening organizzato regionale, l’ospedale garantisce screening volontario di primo e secondo livello, rispondendo efficacemente alla crescente domanda territoriale.
































