SASSARI 17 giugno 2025 – Un duello all’arma bianca sotto l’occhio vigile delle telecamere comunali. È quanto emerso oggi davanti alla Corte d’Assise presieduta dal giudice Massimo Zaniboni nel processo a carico di Fabio Malu, accusato dell’omicidio di Davide Unida avvenuto l’8 luglio 2023 sulla via Nazionale di Luras.
Le deposizioni dei Carabinieri della stazione di Luogosanto hanno ricostruito nei dettagli quella che i testimoni hanno definito una scena agghiacciante “da film western”. Il maresciallo Martini, comandante della stazione, insieme ai carabinieri Di Gennaro e Soggia, ha ripercorso la dinamica dell’aggressione mortale che ha avuto come teatro proprio il centro del paese gallurese.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tra Unida e Malu esisteva “un’acredine atavica” che durava dal 2013, caratterizzata da reciproche querele e incompatibilità caratteriali. “Presi singolarmente non erano soggetti noti alle forze dell’ordine – ha riferito il maresciallo Martini – ma erano frequentissimi i loro litigi e diverbi”.
La scintilla che ha innescato la tragedia è scaturita nel primo pomeriggio dell’8 luglio quando Unida ha accusato il rivale di avergli sottratto le chiavi dell’auto lasciata con i finestrini aperti. Nonostante non avesse prove concrete, la vittima era convinta che l’autore del furto fosse proprio Malu Fabio.
Le telecamere del Comune hanno ripreso l’intera sequenza dell’aggressione. Unida si presentò armato di ascia mentre Malu impugnava un tubo di aspirapolvere recuperato dalla propria auto. Il primo ad attaccare sarebbe stato Unida che ha tentato di colpire l’avversario brandendo l’ascia a due mani.
Il colpo è andato a vuoto, intercettato dal tubo metallico dell’avversario. Ne è seguita una colluttazione durante la quale Malu ha bloccato l’ascia trattenendola salda mentre con la mano sinistra – essendo mancino – ha sferrato cinque colpi con il tubo metallico. I primi tre hanno raggiunto spalla e collo della vittima, gli ultimi due al capo che si riveleranno fatali.
Le immagini scioccanti proiettate in aula hanno mostrato Unida cadere “di peso” sull’asfalto mentre Malu, difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile, si allontanava portando con sé entrambe le armi. Inizialmente soccorso dal 118, Unida ha rifiutato le cure sanitarie per poi chiedere di essere accompagnato a casa in via XX Settembre dove si è accasciato entrando in coma. Il decesso è sopraggiunto dopo alcuni giorni di agonia.
L’imputato Fabio Malu era presente in aula durante l’udienza odierna. Il processo riprenderà martedì prossimo con l’ascolto di altri testimoni delle forze dell’ordine che hanno condotto le indagini.
Cronologia dei fatti principali:
- 8 luglio 2023: L’aggressione avviene nel centro di Luras, in via Nazionale, di fronte all’ufficio postale
- 12 luglio 2023: Davide Unida muore dopo quattro giorni di coma all’ospedale di Sassari
- 13 luglio 2023: Fabio Malu viene arrestato a casa di conoscenti a Tempio e condotto nel carcere di Bancali
- Luglio 2024: Malu viene scarcerato per scadenza dei termini e deve risiedere a Tempio senza poter mettere piede a Luras
- 9 gennaio 2025: Malu viene nuovamente arrestato per aver violato l’obbligo di dimora a Tempio
- 10 gennaio 2025: Il GUP Alessandro Cossu dispone il rinvio a giudizio in Corte d’Assise
- 8 aprile 2025: Inizia il processo in Corte d’Assise a Sassari, presieduta dal giudice Massimo Zaniboni
































