Quaranta relatori da tutta Europa e duecento medici specialisti. Sono i numeri di CardiOlbia, il convegno scientifico che dal 29 al 31 maggio trasformerà l’hotel Delta by Marriott di Olbia nel centro della cardiologia italiana.
L’evento è promosso dal dottor Giuseppe Sabino, direttore dell’unità operativa utic/cardiologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia della Asl Gallura, insieme alla dottoressa Rosanna Pes, ex direttrice dell’utic/cardiologia di Olbia, e al dottor Pierfranco Terrosu, ex primario della cardiologia di Sassari.
Il programma tocca tutti i temi centrali della disciplina: ipertensione arteriosa, fattori di rischio cardiovascolare, aritmie cardiache, terapie antitrombotiche, scompenso cardiaco e malattie coronariche. Una sessione speciale sarà dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica e alla terapia cardiovascolare.
“Ospiteremo professionisti di alto profilo scientifico conosciuti per il loro lavoro in campo nazionale e internazionale”, spiega il dottor Sabino. “Ci consentiranno di approfondire tutte le patologie cardiovascolari, mettendo in evidenza lo stato dell’arte e le prospettive future”.
L’obiettivo del congresso va oltre l’aggiornamento scientifico. “La diffusione delle conoscenze e dei progressi è fondamentale per ottimizzare gli interventi in senso preventivo e terapeutico”, sottolinea il direttore dell’unità cardiologica olbiese.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità nel mondo occidentale, rendendo cruciale l’aggiornamento continuo dei professionisti del settore. Il convegno si inserisce in questa logica, offrendo tre giorni di confronto sui progressi della ricerca scientifica.
CardiOlbia rappresenta un’occasione importante per la Sardegna e il nord dell’isola, che ospita specialisti di caratura internazionale in un settore strategico per la salute pubblica.
































