COSTA SMERALDA. Il Porto Cervo Wine & Food Festival 2025 chiude con numeri in crescita e un programma che ha saputo unire il mondo del vino e del cibo a quello dello spettacolo e della promozione territoriale. Oltre tremila le presenze registrate durante i quattro giorni di eventi che hanno ufficialmente dato il via alla stagione turistica in Costa Smeralda.
La rassegna, giunta alla 14esimma edizione, è stata organizzata dall’Hotel Cala di Volpe e dal Cervo Hotel, con degustazioni, incontri, premiazioni e serate “Fuori fiera” che hanno coinvolto pubblico, produttori e operatori del settore. A inaugurare l’edizione di quest’anno è stata Giusy Meloni, conduttrice televisiva, attrice e doppiatrice, scelta come madrina per il taglio del nastro.
Tra i momenti più attesi ci sono stati i PCWFF Award, assegnati sabato sera nella Piazzetta di Porto Cervo, davanti al “Nuna al Sole”. Le degustazioni, curate dai sommelier dell’Ais Sardegna guidati da Attilia Medda, hanno premiato i migliori vini in diverse categorie. I riconoscimenti sono andati a Foss Marai per il Valdobbiadene Superiore di Cartizze, Villa Franciacorta per il Metodo Classico, La Viarte per un bianco e un rosato, Tenute Olianas e Cantina Mesa per i bianchi sardi, Schiopetto per un rosso nazionale e Tenute Asinara per un rosso sardo. Tutti i vini vincitori entreranno a far parte del circuito “Taste of Sardinia”, la vetrina internazionale promossa da Marriott Costa Smeralda.
Tra le novità di quest’anno anche la Pcwff Spirits Challenge, una sfida tra nove distillati giudicati dagli studenti dell’Ipsar Costa Smeralda. A conquistare il primo posto è stata l’azienda Nettare di Sardegna, con un cocktail a base di Amaretto di Sarule. Secondo posto per Rena 41 con un gin prodotto artigianalmente e terzo per Amistà, grazie al suo Nizza Vermouth.
Non sono mancati premi speciali destinati a chi si è distinto nel mondo dell’enogastronomia. Il titolo di ambasciatrice del vino è andato a Denise Dessena, sommelier e relatrice dell’Ais. Il riconoscimento per il lavoro di coppia nel settore è stato attribuito a Nicola Peano e Lucia Orunesu, ex ingegnere e avvocata, oggi agenti nel mondo del vino. Infine, il premio tradizione e innovazione è stato conferito a Danilo Farina e Daria Cambedda, produttori di formaggi caprini a Oliena con l’azienda Mannalita.
Sabato 10 maggio si è svolta la cena stellata all’Hotel Cala di Volpe. Protagonista Max Mascia, due stelle Michelin con il ristorante San Domenico di Imola. Affiancato da Maurizio Locatelli e Michele Bacciu, ha proposto un menù tra tradizione e sperimentazione: dai tortellini fritti all’uovo in raviolo con parmigiano e tartufo, fino al maialetto croccante con zabaione di carciofi e la Namelaka alle fragole con mirto e gelato alla vaniglia.
Le degustazioni principali si sono svolte al Cervo Conference Center, con la partecipazione di 60 espositori di vino e spirits e oltre 20 realtà del food. Circa la metà dei produttori provenivano dalla Sardegna, segno della crescente affermazione dell’enologia isolana a livello nazionale e internazionale.
Grande successo anche per gli eventi “Fuori fiera”, con cocktail e intrattenimento, e la musica di Manuelito, nome d’arte di Manuel Zappadu, discografico, creativo e fondatore di Machete Empire Records. L’edizione 2025 ha confermato la capacità del Porto Cervo Wine & Food Festival di unire promozione territoriale, eccellenze enogastronomiche e intrattenimento in una formula che continua a crescere e a imporsi nel panorama nazionale.
































