ARZACHENA. Un appello diretto ai giovani contro l’uso di sostanze stupefacenti è stato lanciato ad Arzachena, dove si è tenuto un seminario sulle dipendenze giovanili nello spazio Nexus. L’iniziativa è stata organizzata dalla Questura di Sassari, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ed è stata rivolta agli studenti delle scuole secondarie superiori.
Tra i relatori, il funzionario del Dipartimento per le Politiche Antidroga di Palazzo Chigi, Antonio Pignataro, ha invitato a una “ribellione culturale per salvare i giovani dalla droga”. Un messaggio rilanciato da don Antonio Coluccia, più volte aggredito per la sua attività nelle periferie della Capitale, che ha dichiarato: “La vita è stupefacente, non la droga”.
Barbara Mura, madre di Gabriele, morto a 18 anni per overdose, ha parlato della fragilità adolescenziale e dell’importanza dell’amore genitoriale nei momenti di difficoltà. È intervenuto anche il questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, che ha ringraziato il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda per il sostegno all’iniziativa e ha definito questi incontri “semi di speranza per le tante famiglie impotenti davanti al dramma delle dipendenze”.
Il progetto ha coinvolto anche Ozieri, dove l’incontro si è svolto al Teatro Oriana Fallaci alla presenza del vescovo Corrado Melis e della psicologa del Serd Itria Duras che ha illustrato gli effetti delle sostanze e l’attività del servizio. Gli studenti hanno seguito con attenzione gli interventi, mostrando particolare interesse per gli aspetti scientifici e sociali trattati durante i lavori.
































