OLBIA. Scintille durante la conferenza socio-sanitaria della ASL riunita questa mattina al museo di Olbia. Una nota del direttore generale Marcello Acciaro, letta in aula dal direttore amministrativo Michele Baffigo, ha provocato la reazione indignata di tutti i sindaci presenti.
Nel documento, di fatto, il DG Acciaro ha dichiarato decaduti e quindi privi di legittimità gli attuali organi eletti della conferenza a seguito della separazione della Gallura dalla provincia di Sassari. Una presa di posizione che ha sorpreso i partecipanti e innescato un clima immediato di tensione.
A intervenire con toni duri è stato il presidente della conferenza, il sindaco di Tempio Gianni Addis, che ha chiesto un intervento immediato della Regione per decapitare una volta per tutte i vertici ASL: “Io spero che la Regione dia seguito a quanto c’è stato detto e lo faccia quanto prima”, ha dichiarato.
Alla protesta si sono uniti 17 sindaci presenti su 26 (astenuto il sindaco di Trinità, assenti quelli di Olbia e Arzachena) che hanno anche bocciato il bilancio. I primi cittadini hanno criticato la scelta di Acciaro di non partecipare al confronto: “Non è possibile che il direttore generale si sottragga a un confronto come questo – ha detto il sindaco di Loiri Francesco Lai – non testimoniando la sua posizione”.
Durante l’incontro è stato anche citato l’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi. “Anche lui, l’assessore, avrebbe dovuto fare qualcosa per limitare i disservizi”.
Per il sindaco di Padru Antonello Idini “la grammatica della politica prevede che a fronte di una sfiducia politica, come la nostra nei confronti di Acciaro, dichiarata e conclamata, faccia il trolley e se ne torni a casa”.
































