Siamo giunti alla quattordicesima giornata del campionato di Serie D, girone G e sul terreno di gioco del Bruno Nespoli, l’Olbia si prepara ad affrontare il Terracina, squadra laziale che attualmente precede i bianchi di due punti in classifica. La formazione ospite arriva da un periodo difficile: nelle ultime tre partite ha conquistato appena un punto, scivolando progressivamente verso i bassifondi della graduatoria.
L’Olbia, invece, ha conseguito tre risultati utili consecutivi, raccogliendo sette punti grazie a due vittorie in trasferta e a un pareggio casalingo contro il Costa Orientale Sarda, un risultato che lascia ancora l’amaro in bocca.
Sono trascorse due settimane da quando Ze Maria ha assunto la guida della squadra e, ora, c’è grande attesa per la prima vittoria casalinga, che manca dal 14 marzo 2024. Nella conferenza stampa prepartita, Ze Maria si è mostrato calmo e sicuro, pronto a rispondere alle domande dei giornalisti.
Mister la squadra è consapevole che viene da tre risultati utili consecutivi e se domani dovesse vincere la gara contro il Terracina si parlerebbe di quattro partite e dieci punti conquistati su dodici disponibili?
Io, la società e ragazzi siamo assolutamente consapevoli dei punti portati a casa ma soprattutto capiamo bene cosa significherebbe vincere uno scontro diretto come quello di domani che ci porterebbe automaticamente a fare un salto di qualità importante in termini di classifica e un ulteriore step in avanti sulla nostra autostima.
Quale è lo stato di salute della squadra?
“La squadra sta molto bene ci siamo allenati in maniera intensa. Quando senti dai calciatori che a fine allenamento sono stanchi, tutto questo a me fa molto piacere perché significa che hanno dato veramente il massimo in termini fisici e di concentrazione. Sono contento della crescita di questo periodo.”
Rispetto alle prime dichiarazioni in cui ci diceva che la squadra non era ancora come la voleva lei, adesso a che punto siamo?
“Secondo me il periodo ideale per plasmare una squadra come immagino è almeno un mese. Adesso abbiamo fatto già dei passi avanti, i ragazzi stanno metabolizzando le mie indicazioni e se vedete gli allenamenti capirete bene lo stato di serenità della squadra. Già vederli faticare e sorridere fa piacere ma il mio calcio è determinato da una forte intensità dall’inizio alla fine, poi quando abbiamo il possesso della palla dobbiamo gestire meglio.
Possiamo definire Staffa non più una sorpresa visto è attualmente è quello che ha segnato più gol?
“Staffa mi piace molto come giocatore, è molto serio, lavora sempre al massimo, non si lamenta mai, ha le caratteristiche per poter fare bene come domenica scorsa quando ha giocato davanti alla difesa in coppia con Rizzo -un giovane del 2006 – ed ha fatto veramente bene. Diciamo che sta diventando un leader della squadra, un elemento che io vorrei sempre avere a disposizione. Sta venendo fuori bene come tanti altri compagni che finora erano un po’ nascosti per via dei risultati”.
Sul reintegro di La Rosa?
“Luca è stato reintegrato questa settimana, io ho sempre detto che non ho niente contro il calciatore, si è allenato con il gruppo, sta bene ed è stato convocato. È un giocatore che fa parte del gruppo”.
Per quanto riguarda l’esclusione di Ninni Corda che finora seguiva il mercato, da ora in avanti se ne dovrà occupare lei?
“Per quanto riguarda Ninni la sua esclusione non è una mia decisione ma della società. Relativamente al mercato stiamo seguendo diversi profili ed io devo pensare anche al futuro dell’Olbia (inteso come calciatori di prospettiva ndr) ma per ragionare sulla campagna di rafforzamento non debbo assolutamente attendere il risultato di domani. Dal mio punto di vista è una squadra da rinforzare perché è come una coperta molto corta”.
Mister secondo la sua visione prospettica come immagina l’Olbia tra due mesi?
“Io penso che la squadra stia già andando verso una direzione molto buona, il mio primo obiettivo è allontanarsi dalla zona retrocessione e quindi dai play out. Abbiamo tanti scontri diretti, uno domani l’altro tra due settimane poi troveremo anche delle squadre che stanno più in alto di noi. Io ai ragazzi parlo poco degli avversari perché preferisco mantenere alta la concentrazione su noi stessi. Contemporaneamente al primo vero obiettivo, vorrei che i ragazzi fossero consapevoli delle loro forze e affrontassero qualsiasi avversario a testa alta. Devono capire che a casa nostra comandiamo noi. Adesso, noi ce la stiamo mettendo tutta ma la squadra ha bisogno della tifoseria e della città perché se l’Olbia rimane in quarta serie non fa il bene di nessuno; tifoseria, città e stampa. Il concetto più importante che ci deve unire è il bene dell’Olbia, poi raggiungere in classifica le posizioni più tranquille e in futuro – tra due mesi – pensare a qualcosa altro. A me piace sempre pensare in grande”.
Quale è stata la molla che le ha fatto accettare la guida dell’Olbia?
“Guido Surace. Ci eravamo già sentiti nel momento in cui la squadra era retrocessa e si sperava in un ripescaggio poi le cose sono andate diversamente e, infine, quando avevo un contratto già firmato in Africa, ho chiesto di rescindere per allenare qui ad Olbia”.
Ci vuole spiegare meglio quando dice che la città deve capire meglio l’importanza di migliorare la categoria?
“Io sento molte critiche su questa squadra, da parte di tanti, spesso da parte di coloro che non vengono a vedere la partita e quindi vedo poco seguito allo stadio. A parte i veri tifosi, non vedo un grande attaccamento alla squadra ed alla maglia. Poi sono del parere che quando ci sono problemi tra la dirigenza e la città non sono certo i calciatori a doverne pagare le conseguenze”.
Appuntamento allo stadio Bruno Nespoli per Olbia – Terracina, domani domenica 1° dicembre ore 14:30.
































