OLBIA. Le Segreterie Territoriali e la RSU della ASL n° 2 hanno avviato formalmente la procedura di raffreddamento dei conflitti, come previsto dalla legge n° 146/90, “per denunciare una serie di criticità che stanno mettendo a rischio il funzionamento del sistema sanitario locale”. La comunicazione, inviata a diverse autorità regionali e nazionali, descrive “una situazione preoccupante che necessita di interventi immediati”.
Emergenza nei Pronto Soccorso e nei reparti chiave. Uno dei problemi più urgenti riguarda il Pronto Soccorso di Olbia, congestionato a causa della chiusura, di fatto, degli altri punti di primo soccorso della Gallura e della carenza di medici urgentisti, trasferiti al reparto di Medicina d’Urgenza di nuova istituzione. Questo – secondo i sindacati – ha aggravato la capacità di risposta del sistema sanitario, lasciando i pazienti senza alternative valide in caso di emergenza.
Le segnalazioni riguardano:
Immobilismo della Regione Sardegna sul depotenziamento di ARES e sul commissariamento delle Aziende Sanitarie, necessari per rilanciare la Sanità Pubblica regionale.
•Mancata applicazione della riforma prevista dal D.M. 77/2022, che richiederebbe un approfondimento sulle modalità di attuazione.
•Opposizione all’unificazione dei fondi per la contrattazione decentrata delle aziende sanitarie in un unico fondo regionale.
•CSM e servizi territoriali nei distretti di Olbia, Tempio e La Maddalena, in forte difficoltà per la carenza di risorse.
•Pediatria, colpita da una significativa mancanza di personale medico.
•Reparti di Emodinamica, Laboratorio Analisi e Dialisi, che faticano a mantenere livelli adeguati di operatività.
•Radiologie, dove la carenza di personale medico e tecnico su tre presidi e due dipartimenti sta compromettendo la copertura dei turni.
•Commissioni di invalidità, ridotte da cinque a tre sedi dopo la soppressione delle sedi di Tempio e La Maddalena, con evidenti ripercussioni sui tempi di valutazione e sull’accessibilità per i cittadini.
Ritardi nei pagamenti e depotenziamento delle strutture. Oltre alla carenza di personale, i sindacati denunciano anche ritardi nei pagamenti relativi alla Produttività Generale e collettiva del 2023 e all’indennità di Pronto Soccorso, arretrati che dovevano essere corrisposti entro novembre ma non sono ancora stati erogati.
Gravi critiche sono mosse anche alle decisioni riguardanti le strutture ospedaliere:
•La creazione di piattaforme multidisciplinari presso l’Ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania e il tentativo di introdurle a Olbia vengono definite controproducenti e rischiose, poiché sostituiscono la specializzazione per disciplina con un approccio multidisciplinare senza personale medico e infermieristico adeguatamente formato.
•Il depotenziamento dell’Ospedale di La Maddalena, con riduzione dell’assistenza e dei posti letto, viene considerato un passo indietro nella qualità delle cure offerte ai cittadini.
La richiesta di intervento. Per quanto tutto sopra espresso le scriventi, nel chiedere al Prefetto la convocazione urgente dell’incontro di raffreddamento, suggeriscono alla ASL 2 Gallura e al suo direttore generale Marcello Acciaro l’accorpamento di almeno due reparti per discipline affini e/o equivalenti fino al completamento dell’organico oggi insufficiente (medicina con medicina/urgenza, chirurgia con chirurgia urgenza su Olbia – ortopedia con chirurgia su Tempio) che consentirebbe di avere personale sufficiente e di affiancare personale esperto con meno esperto sia per quanto riguarda il comparto sia la Dirigenza Medica.
Il documento è siglato da RSU ASL GALLURA (Achille Caddeo), FP CGIL (Jessica Cardia), UIL FPL (Vito Langiu) e NURSIND (Achille Caddeo)
































