OLBIA. La chiesa della Sacra Famiglia non è riuscita a contenere i tantissimi amici che hanno voluto dargli l’ultimo saluto. Enrico Demuro, 36 anni, deceduto in un incidente stradale mentre era a bordo del suo scooter, lascia un grande vuoto nella comunità olbiese e di Arzachena, dove era molto conosciuto.
“È bastato un attimo perché non fosse più qui con noi – ha detto il vice parroco don Roberto Spano durante l’omelia -. Trovare le parole giuste in un momento così doloroso e difficile è complicato. Enrico era un ragazzo ricco di umanità, valori, vita, solidarietà, rispetto e sostegno per gli altri. Questi lati appartenevano alla sua natura, erano un dono di Dio. Lui era una persona sensibile, che amava la vita, i viaggi, la cultura, i libri. Adesso è su un altro binario, è più vivo di noi. Lo dico soprattutto alla madre e alla sorella, che ora hanno bisogno di presenza e affetto”.
La messa è stata concelebrata da don Gianni Satta, parroco di San Paolo, e don Antonio Addis, parroco della cattedrale di Tempio, molto legato al padre di Enrico, Ignazio Demuro, con cui aveva condiviso l’esperienza sacerdotale. Oltre ai familiari più stretti e agli amici, erano presenti anche gli zii, tra questi Tino Demuro, ex sindaco di Arzachena, e l’amica di famiglia Dori Ghezzi.

































