★VIDEO★ OLBIA. Si interrompe la trattativa con Geasar e i lavoratori di rampa dell’aeroporto tornano in piazza. È muro contro muro e, per vedere riconosciuti i propri diritti, i dipendenti minacciano l’apertura di una vertenza legale.
La prima giornata di sciopero, circa due settimane fa, non ha portato a risultati. Per questo motivo, il personale di rampa iscritto al sindacato UGL dell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda (circa la metà dei lavoratori) ha incrociato le braccia per 24 ore nel secondo sit-in all’esterno dello scalo.
Turni insostenibili, orari di lavoro estenuanti, poco personale e condizioni climatiche difficili da sopportare sono gli elementi principali che hanno portato alla protesta organizzata dal sindacato UGL, per un settore fondamentale al funzionamento dell’aeroporto. Secondo i dipendenti, l’azienda non solo non ha preso in considerazione le richieste, ma ha ignorato gli adeguamenti contrattuali previsti per il settore. Non resta che lo sciopero e forse anche le vie legali.
Di seguito il servizio andato in onda su Telesardegna con le dichiarazioni di due responsabili del sindacato UGL Trasporti ⬇️
































