★VIDEO★ OLBIA. “Condizioni di lavoro estreme e precarie”. Per dire “No” a una situazione professionale difficile che si protrae da anni, i dipendenti di rampa dell’aeroporto di Olbia hanno scioperato questa mattina e promettono nuove azioni se l’azienda non accoglierà le loro richieste.
Si tratta del primo sciopero, ma il sindacato UGL Trasporti di Olbia ne minaccia altri se la società di gestione, la Geasar, non fornirà risposte rapide ai dipendenti dell’aeroporto che si occupano della logistica sotto l’aereo, ossia tutto il personale impiegato in pista e nello smistamento dei bagagli.
Le ragioni della protesta, che ha radunato all’esterno dell’aeroporto circa un centinaio di lavoratori, sono principalmente tre: personale gravemente insufficiente, turni di lavoro quotidiani dalle 8 alle 12 ore, e condizioni occupazionali inadeguate, con dipendenti da oltre 20 anni impiegati part-time e per soli 7 mesi l’anno, senza ammortizzatori sociali.
I lavoratori di rampa denunciano anche le temperature disumane a cui sono quotidianamente esposti durante l’estate, con valori che non scendono mai sotto i 40 gradi in piazzale e raggiungono almeno 48 gradi nella stiva degli aerei. I circa 160 lavoratori sono pronti a lottare per ottenere il riconoscimento dei loro diritti se l’azienda non darà segnali positivi. Abbiamo raccolto le dichiarazioni di Achille Bardanzellu, UGL Trasporti Olbia, e Massimiliano Marchese, UGL Trasporti Sardegna . Di seguito il servizio ⬇️
































