OLBIA. Come una donna affronta la politica ed esiste un modo maschile e uno femminile di fare politica? Su queste e altre domande si sono confrontate quattro donne nell’incontro Europe Plural Feminine (EPF) finanziato con fondi dell’Unione Europea e organizzato a Olbia da Confcommercio nella sede di via Ogliastra.
L’appuntamento olbiese, il terzo in Sardegna dopo Alghero e Sassari, ha visto protagoniste la vice sindaca di Olbia Sabrina Serra, la capogruppo del Pd olbiese Ivana Russu, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai e l’assessora alle Politiche Sociali del comune di San Teodoro Antonella Debertolo (assente la sindaca Rita Deretta). Il dibattito è stato moderato da Caterina De Roberto.
Ivana Russu ha raccontato come, durante il suo percorso politico, sia riuscita a conquistare il rispetto degli altri colleghi “con la preparazione, dimostrando che anche se sei una donna devi avere attribuiti e personalità”. Dall’incontro con Patrizia Desole, che ha creduto in lei fin dal principio, alla lettura di un libro di Lilli Gruber determinante per la sua carriera, Ivana Russu, ex assessora alla Pubblica Sicurezza a Olbia, ha spiegato le difficoltà di riuscire a emergere in una realtà quasi totalmente declinata al maschile.
Sabrina Serra, dal canto suo, ha evidenziato come esistano uomini e donne competenti. “In un mondo al maschile – ha detto – ritengo che in si debba continuare a mantenere la propria femminilità”. La strada per affermare la vera uguaglianza in politica tra uomini e donne non è quella di adeguarsi, secondo Cristina Usai, mentre per Antonella Debertolo occorre “dare a entrambi i generi la stessa opportunità e tutto il resto viene da sé”.
Durante la mattinata si è parlato anche di giovani e della loro scarsa aderenza alla politica. “La nostra colpa è quella di non riuscire a catalizzare la loro attenzione – così Russu -. I ragazzi oggi non si iscrivono ai partiti strutturati ma creano movimenti che riguardano i temi sociali nei quali vogliono sentirsi liberi”. “I giovani vengono utilizzati per riempire liste elettorali – ha affermato Serra – ma poi non ricevono incarichi. Occorre ricominciare a fare politica in maniera diretta e riunirci. Esiste un disagio giovanile diffuso ma ci sono ragazzi e ragazze meravigliosi che possono dare tanto alla comunità”.

































