Con la gara di domenica sera si è chiuso il campionato dell’Olbia Calcio ma già da oggi si riparte in con i piani e i programmi del management olbiese targato Swiss Pro. Presenti al Delta Center di Olbia Benno Raeber CSO di Swiss Pro e Klaus Schwedoeger presidente del CdA della medesima società elvetica. Il loro intervento, strettamente in lingua inglese, si è avvalso della collaborazione di Massimiliano Varrucciu addetto stampa e responsabile marketing,per l’occasione traduttore delle dichiarazioni e delle risposte alle innumerevoli domande da parte dei cronisti.
“Prima ancora di sottopormi alle domande dei giornalisti – parte subito Benno Reaber – vorrei toccare alcuni argomenti delicati. Intanto saluto tutti. Tanti di voi li ho visti nel mese di novembre, altri li vedo spesso allo stadio. Partiamo subito col dire che la stagione 2023/24 è finita e da ora in poi si inizia a lavorare per la prossima.
Ringrazio tutto lo staff dell’Olbia Calcio, nessuno escluso, dalla segreteria, agli allenatori, calciatori e addetti operativi e tutti coloro che sono stati coinvolti in questa avventura. Indubbiamente in questa stagione sono stati fatti degli errori e da qui dobbiamo ripartire per programmare il futuro. Tengo a precisare alcune cose riguardo i comunicati stampa che sono stati diramati nei mesi scorsi. In quel preciso momento era doveroso fare sapere alla gente cosa stesse accadendo, sia per smentire le notizie non vere che giravano in città sia per raccontare ciò che noi sosteniamo”.
Benno Reaber prosegue nella sua arringa con tono pacato ma deciso. “Veniamo subito al sodo, anticipo la risposta a una domanda che potrebbe venire fuori. Il club non rischia la bancarotta. La situazione finanziaria dell’Olbia non è così buona come pensavamo che fosse. Ci sono dei debiti a bilancio e alcuni di questi sono abbastanza importanti ma noi stiamo procedendo alla ristrutturazione di questi. Ci sono alcuni creditori che pensano che noi non faremo fronte ai nostri debiti, noi stiamo lavorando di concerto con loro per poter andare avanti e risolvere questo problema. Un’altra domanda che sono certo che mi farete è se abbiamo i soldi per il progetto? Abbiamo due progetti uno è la squadra di calcio e l’altro è lo stadio, per la squadra ed il campionato abbiamo i fondi per andare avanti. Per quanto riguarda il nuovo stadio, trattandosi di un progetto molto ma molto più grande dobbiamo ricorrere a dei partner finanziari.
Quale è il progetto per lo stadio?
“La cosa più importante è sapere che il nostro non è solo un progetto per lo stadio di calcio ma vorremmo realizzare un impianto polifunzionale, un luogo dove fare eventi, una location dove i cittadini potranno ritrovarsi perché attorno allo stadio nasceranno alberghi, ristoranti e negozi e qualunque altra struttura utile per la città non solo per il club. Su questo aspetto anche il sindaco di Olbia si è detto disponibile a sostenere ogni iniziativa che porti benessere alla città.
Per sostenere il progetto dello stadio e la squadra userete denari vostri o cercherete dei partners?
“Per la squadra utilizzeremo liquidità della società mentre per lo stadio sarà naturale il ricorso a partner finanziari”.
A quanto ammonta la posizione debitoria della società?
“Il debito è più di quanto si potesse immaginare”.
Avete parlato di anomalie amministrative tirando in ballo l’ex presidente Alessandro Marino, per questo intendete procedere in giudizio nei suoi confronti?
“Noi non vorremmo andare in giudizio ma trovare un accordo in via stragiudiziale con chiunque sia coinvolto in tale problema”
Come si fa ad acquisire una società senza verificarne a fondo le poste debitorie di bilancio?
Ironicamente risponde “La contabilità non è una scienza esatta. Ci sono debiti che avevano previsto un rimborso nel medio termine e che invece ci sono stati richiesti nell’immediato”.
Ma in fase di acquisizione è stata fatta una “due diligence” per capire la situazione del club?
“Si è stata fatta regolarmente attraverso l’esame dei documenti della società, inviati in FIGC e analizzati COVISOC che non erano proprio allineati alla situazione reale”.
Si parla di un fondo americano che avrebbe dovuto garantire la liquidità necessaria per affrontare il campionato appena trascorso ma sembrerebbe che poi questo fondo si sarebbe tirato indietro.
“Intanto le notizie che girano dovrebbero essere sottoposte a verifica, non si tratta di un fondo americano (Isole Cayman ndr) ma esistono degli accordi che in questo momento non possiamo divulgare”.
Da parte vostra c’è la volontà di acquisire il restante 30% ?
“I tre soci della vecchia dirigenza hanno sul tavolo la nostra offerta, ovviamente non siamo d’accordo sulle cifre ma stiamo trattando. Non parliamo direttamente con loro ma la trattativa si sposta sul tavolo degli avvocati”.
Si passa poi a parlare di calcio.
Quali sono i piani per la squadra in vista del prossimo appuntamento calcistico?
“I piani sono quelli di ritornare immediatamente in serie C, partendo dapprima dalla richiesta di ripescaggio, altrimenti iscrivendoci al campionato di serie D e mirando alla promozione diretta. Abbiamo le disponibilità finanziarie per sostenere il ripescaggio e per costruire una squadra vincente nel campionato di serie D”.
Il primo tassello sarà la nomina del Direttore Sportivo, questo ruolo è attualmente occupato da Tomaso Tatti ancora sotto contratto, sarà ancora lui nel ruolo per il prossimo anno?
“In questo momento – vista la retrocessione – nessuno dell’area tecnica ha più il contratto, fino ad ora abbiamo tre nomi, due italiani ed uno straniero. Una cosa è certa: un evento di sport come il calcio deve avere i crismi del divertimento e coinvolgimento. Quindi cercheremo chi vuole fare un calcio moderno e attrattivo”.
A prima impressione sembrerebbe che l’attuale direttore dell’Area Tecnica Tomaso Tatti non rientri nei piani della nuova dirigenza, tutto ciò non cancella l’attività svolta da Tatti in questi anni in cui si è contraddistinto sempre per competenza, serietà e capacità.
Ninni Corda farà parte dei quadri dell’Olbia Calcio?
“No Ninni corda è un consulente della Swiss Pro. La priorità per questa stagione sarà la ricerca di calciatori del territorio (inteso come Sardegna) adeguati alle nostre esigenze”.
La partnership con il Cagliari continuerà?
“Ci sono dei calciatori che non potrebbero giocare nel Cagliari in serie A per questo noi lasceremo le porte aperte. La priorità andrà ai calciatori del territorio poi cercheremo in ambito nazionale e perché no anche in Sudamerica”.
La vecchia dirigenza non ha avuto un grande feeling con la piazza, cosa in tendete fare per migliorare la connessione con il tessuto cittadino?
“Prima di tutto cercheremo di creare un evento sportivo meritevole delle attenzioni di tutti. Cercheremo di creare uno spettacolo in grado di coinvolgere il territorio”.
Da dove si riparte per la prossima competizione?
“Noi siamo convinti che l’attuale rosa non sia stata ben assemblata, noi ripartiremo da coloro che avranno piacere di rimanere. Chiunque abbia voglia di rimanere ad Olbia sia in serie D che – eventualmente – in serie C può venire e parlarne con noi”.
Come sempre alle parole dovranno seguire i fatti e tutti attendono le prime mosse concrete.
































