ARZACHENA. Il signor Giuseppe, 75 anni, ex capostazione della stazione ferroviaria di Golfo Aranci, è stanco e parla a fatica. Ci racconta di essere una persona con disabilità che ha subìto due ictus e che in molti casi per muoversi utilizza la sedia a rotelle.
“Avevo necessità di una visita neurologica e ho chiamato il CUP della ASL. Finalmente la scorsa settimana, da Golfo Aranci, dove abito, sono andato dove mi hanno indicato: ad Arzachena perché a Olbia non c’era posto. Soffro in auto, le curve per me sono una tragedia, ciononostante, con mia moglie alla guida, sono arrivato alla Casa comunitaria dove avevo l’appuntamento con il neurologo. In questa struttura non c’è alcun accesso per persone con disabilità ma ce l’ho fatta. Poi arriva qualcuno a dirci che quel giorno la dottoressa non sarebbe arrivata. Nessuno, però, ci aveva avvertito preventivamente”.
Il signor Giuseppe e la moglie tornano a casa ripercorrendo la stessa strada tutta curve con un nuovo appuntamento fissato per oggi, lunedì 29 aprile.
“Questa mattina ci alziamo prestissimo per arrivare puntuali. Affrontiamo tutti i disagi e gli ostacoli della settimana scorsa ma questa visita è necessaria per la mia vita – racconta il signor Giuseppe -. Ebbene, una volta arrivati, ci dicono che la dottoressa non verrà neanche oggi. Pare abbia mandato una mail per comunicare la sua assenza ma, anche stavolta, nessuno ci ha avvisato. Ora siamo qui, da dove vi sto chiamando, perché si renda pubblico questo disservizio, e saremo costretti, per la seconda volta, a tornare a casa senza aver concluso nulla”.
Il signor Giuseppe dice che “Il CUP, per esperienza personale, su richiesta di visita specialistica invia i pazienti da Olbia a Santa Teresa, Nuoro, Gavoi ecc. Faccio anche notare che stamattina in questa Casa comunitaria di Arzachena sono arrivate diverse persone da La Maddalena che si sono svegliate alle 5:00 per essere puntuali”.
E infine si chiede: “È possibile che si debba arrivare a questo punto e in queste condizioni? È possibile che questo medico non abbia un sostituto per le assenze? E ancora, è possibile che nessuno si prenda la briga di avvisare per tempo i pazienti che hanno appuntamento? Sono queste le domande che intendo rivolgere personalmente al presidente e al direttore sanitario della ASL di Olbia, anche se ho la sensazione che non servirà a niente”.
































