Fermana-Olbia è stata una partita dai due volti. Da una parte la squadra di casa che fino al novantacinquesimo aveva in tasca i tre punti e pregustava il sorpasso verso la diretta concorrente, dall’altra l’esplosione della felicità nell’urlo di La Rosa dopo il suo gol e quella corsa verso la panchina per prendersi l’abbraccio dei compagni e poi dei tifosi.
La squadra di Gaburro ha avuto il merito di non aver mai mollato e quando tutto sembrava finito è arrivata la zampata vincente del suo capitano, un ragazzo che per gran parte del campionato ha masticato amaro, relegato in panchina da scelte folli e quando è arrivato il momento, si è sempre fatto trovare pronto da vero professionista. Il gol al novantaquattresimo non risolve i problemi dell’Olbia ma lascia ancora aperte le porte della salvezza e trasmette la giusta carica emotiva in vista dei prossimi incontri casalinghi con Juventus NJ e Sestri Levante.
Marco Gaburro dagli spogliatoi di Fermo esordisce così:
“Abbiamo creduto tutta la partita di poter raggiungere il pari, eravamo in una situazione di grande emergenza e devo dire che chi ha giocato ha dato tutto, questo era il segnale di base a cui va aggiunto che avevamo necessita di non chiudere questa gara con zero punti come già fatto nelle due precedenti partite. Sapevamo che loro sarebbero partiti forte, noi abbiamo subito nel primo quarto d’ora e proprio li abbiamo preso il gol. Poi c’è stata la nostra reazione e siamo andati avanti usando la testa, non ci siamo abbattuti più di tanto e abbiamo trovato il pareggio cinque minuti più tardi. Nei minuti dopo la Fermana si è un po’ spenta ed è uscita l’Olbia. Il mio rammarico sono gli ultimi venti minuti del primo tempo dove non siamo stati capaci di trovare la giocata giusta per ribaltare la situazione. Nel secondo tempo loro ci hanno colpito con il rigore che vorrò rivedere e li la situazione non si è messa bene per niente. Potevamo pareggiare prima ma poi abbiamo trovato un gol che premia la parte emotiva della partita e ci da un punto importante e una spinta per il futuro”.
Ha sostituito Arboleda perché temeva prendesse il secondo cartellino giallo?
“Si, Arboleda aveva già preso un giallo e avevo visto che in due circostanze era andato vicino al secondo cartellino che ci avrebbe tagliato le gambe. Ho inserito Fabbri che ritengo sia un calciatore affidabile per questo genere di partite”.
Per come si è messa la partita è un punto guadagnato?
“È evidente che siamo due squadre con dei problemi, per cui oggi diciamo che è giusto così. Questo è calcio vero, non subbuteo, dove sarebbe stato facile pensare ai tre punti. Voglio fare i complimenti ai ragazzi, perché quella di oggi non è una partita in cui discutere di alcuni aspetti ma la parte emotiva è quella preponderante, ci prendiamo il punto e andiamo incontro alla partita infrasettimanale con un altro spirito”.
Mercoledì l’Olbia riceverà la visita della Juventus NG e sarà un’altra battaglia, ma questa volta sarà diverso visto i rientri dei quattro squalificati
































