Non va! L’Olbia anche questa volta esce con le ossa rotte da una partita che avrebbe dovuto e voluto vincere per rimanere aggrappata al carro dei play out. Un’Olbia arrembante cede le armi dopo una partita per niente male ma nel calcio vince sempre chi fa un gol in più dell’avversario. Le reti, al quarantaseiesimo l’ex Udoh, all’ottantatreesimo Nanni pareggia poi il Gubbio chiude le sorti dell’incontro su calcio di rigore con gol di Di Massimo.
Signori si alza il sipario, di scena oggi al Nespoli due squadre con obiettivi e necessità diverse, da una parte il Gubbio allenato da una vecchia volpe come Piero Braglia che cerca ad Olbia i punti necessari per consolidare la posizione nella parte nobile della classifica di serie C girone B, sul lato opposto la squadra di casa che, alla luce degli anticipi di sabato, non ha alternative alla vittoria. L’Olbia se vuole cercare di riprendere i play out e giocarsi così la permanenza nella terza divisione nazionale deve assolutamente vincere lo scontro odierno contro gli egubiuni.
I padroni di casa arrivano a questo incontro nel peggiore dei modi, fuori Bellodi, pilastro della difesa, e fuori per infortunio anche Schiavone, play e ingranaggio divenuto fondamentale nel centrocampo bianco. Non c’è più spazio per tatticismi o riflessioni, siamo arrivati ad una svolta importante, la parola passa al campo, i tre punti sono fondamentali per i bianchi ma al tempo stesso rafforzerebbero la posizione del Gubbio.
Si parte con l’Olbia che si porta in avanti e per i primi dieci minuti mette pressione alla squadra ospite, al sedicesimo su batti e ribatti in area ci prova Ragatzu, il suo tiro debole e facile presa di Greco.
Dura poco la partita di Cavuoti che al ventesimo riceve palla effettua una finta ed entra in area ma nella stessa azione si infortuna e viene sostituito da Catania.
La squadra di casa sembra ben messa in campo, gioca alta e ben concentrata, sicuramente meglio di quanto visto nelle precedenti partite, Biancu sembra ispirato e cerca di dialogare con i compagni d’attacco, al ventiduesimo ben servito da Nanni va al tiro, la palla finisce fuori di poco.
Passata la mezzora è ancora Biancu in percussione che mette un bel pallone in area ma nessuno degli avanti olbiesi ne approfitta.
Il primo tempo volge verso il termine, a un minuto dalla fine del tempo regolamentare Daniele Ragatzu riceve sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il suo tiro al volo è strozzato ed è facile possesso della difesa ospita. L’arbitro decreta tre minuti di recupero e proprio in pieno recupero il Gubbio passa in vantaggio. L’ex King Udoh riceve palla, si gira e calcia. Rinaldi si tuffa e respinge la palla, che colpisce il palo e si insacca. Gubbio in vantaggio. Finisce così il primo tempo.
Alla ripresa delle ostilità l’Olbia rientra convinta e parte lancia in resta, sei minuti dopo il fischio d’inizio la palla è sul piede giusto di Ragatzu che calcia ma Greco si allunga e smanaccia in calcio d’angolo. L’Olbia insiste al cinquantaquattresimo ci prova Biancu. Alto.
Tre minuti dopo Ragatzu prende palla sulla tre quarti e cerca di pescare in area l’accorrente Arboleda che disturbato da un tocco di Catania calcia fuori.
L’Olbia non gioca male, ci prova in tutti i modi ma il gol non arriva.
Parte la solita girandola delle sostituzioni, Gaburro manda in campo Bianchimano e Mordini, sulla panchina opposta Braglia fa entrare Desogus, Pirrello, Calabrese e Morelli.
Arriviamo all’ottantatreesimo calcio d’angolo per l’Olbia cross in area sulla palla si avventano La Rosa e Nanni la palla colpisce la traversa e poi Nanni insacca il gol del pari, l’Olbia agguanta il pareggio e tenta il tutto per tutto per vincere la gara.
Sullo scadere Mordini perde palla, Motolese entra in ritardo e atterra l’avversario, per l’arbitro non c’è alcun dubbio è calcio di rigore. Biancu protesta vivacemente e viene espulso per la squadra di casa tutto si complica maledettamente.
Sul dischetto del rigore ci va Di Massimo che angola bene e beffa Rinaldi che aveva intuito la traiettoria.
Sette minuti di recupero non bastano all’Olbia per pareggiare le sorti dell’incontro.
Un’Olbia arrembante e per niente arrendevole non riesce a superare il Gubbio. Lo spettro della retrocessione ora è più vicino.
Olbia: Rinaldi, La Rosa ©, Dessena (75° Bianchimano), Ragatzu, Palomba, Nanni, Cavuoti (23° Catania), Biancu, Arboleda (87°Fabbri), Motolese, Montebugnoli (75° Mordini). A disp. Van Der Want, Zallu, Incerti, Scaringi, Mameli, Guidotti, Scapin. Allenatore Marco Gaburro.
Gubbio: Greco, Tozzuolo, Di Massimo, Rosaia ©, Udoh (76° Desogus), Signorini (60° Calabrese), Chierico (76° Pirrello), Brambilla, Corsinelli (77° Morelli), Dimarco, Bumbu (56° Spina). A disp. Vettorel, Calabrese, Morelli, Guerrini, Mancini. Allenatore Piero Braglia
Arbitro. Andrea Bordin di Bassano del Grappa.
Reti. 46° Udoh (G), 83° Nanni (O), 90’ Di Massimo (G) su rigore.
Ammoniti. Bumbu (G), La Rosa (O), Nanni (O), Dimarco (G), Montebugnoli (O)
Espulsi. Biancu (O)
Calci d’angolo. 6 a 5 per il Gubbio.
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