OLBIA. La lista dei candidati della Gallura alle prossime elezioni regionali è stata presentata dai Riformatori durante un evento moderato da Alessandro Fiorentino, assessore al bilancio e alla programmazione del comune di Olbia. Ha partecipato il deputato Michele Cossa che ha chiuso l’incontro con la stampa con un intervento tra politica e filosofia.
La diversità e la ricchezza della lista dei candidati sono emerse durante gli interventi dei sei contendenti al Consiglio Regionale. Nell’ordine della foto: Samantah Coppi medico a Santa Teresa, Salvatore Deiana avvocato con trent’anni di esperienza, Monica Fois consigliere comunale ad Olbia e imprenditrice nel settore Nautico Olbiese, Giovanni Pileri già assessore ad Arzachena e assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia Olbia Tempio, Annalisa Manca consigliere regionale e Giuseppe Fasolino, Assessore al Bilancio uscente.
Durante l’incontro, sono stati affrontati temi cruciali per la Gallura, come la sanità territoriale, sottolineando l’importanza di non considerare i Sardi cittadini di serie B. Si è discusso anche di Urbanistica, focalizzandosi sulle necessità del territorio, in particolare sulla situazione del ponte crollato nel 2013 sulla strada di Monte Pino che connette Olbia con Tempio Pausania.
Gli ambiti dell’insularità e della ripartenza del comparto agrario sono stati altresì toccati, evidenziando la necessità di un rilancio del settore agricolo e turistico come trainanti per la Sardegna, regione ancorata alle sue radici agropastorali.
Analizzando le eccellenze della Gallura, si è fatto cenno alla cantieristica navale, un distretto di rilevanza nazionale, e al turismo, autentico fiore all’occhiello della Gallura costiera. L’istruzione è stata sottolineata come un diritto fondamentale per tutti, in quanto la cultura è generatrice di democrazia.
Il discorso conclusivo Michele Cossa ha enfatizzato la qualità della lista dei Riformatori della Gallura, mettendo in luce l’importanza dell’insularità e invitando tutti i cittadini a partecipare alle elezioni poiché rappresentano il momento massimo per esprimere la democrazia di un paese. Un appello appassionato affinché ogni voce venga ascoltata e valorizzata nel processo democratico.
































