L’associazione Santa Teresa Gallura Experience esprime soddisfazione per l’andamento di una stagione turistica che sembrava prossima al disastro più totale.
L’obiettivo comune era sopravvivere al disastro turistico imposto dalla pandemia e l’obiettivo è stato centrato. Oltre 50 imprenditori hanno aderito all’iniziativa, proponendosi sotto un unico ombrello per sfruttare le potenzialità di una comunicazione condivisa e stimolare un processo di miglioramento generale dell’offerta turistica di Santa Teresa.
Secondo quanto dichiarato dai 50 e più imprenditori che aderiscono all’associazione, le presenze in paese sono state sufficienti per evitare la morte economica del settore, perciò il risultato minimo è stato raggiunto. In certi casi – soprattutto per le escursioni, perciò turismo sportivo, e per alcuni ristoranti – la prima parte di agosto 2020 è stata sullo stesso livello del precedente. Qualcosa di impensabile fino a 2 mesi fa.
Marcello Mannoni, presidente dell’associazione, spiega: “Il turista 2020 è stato atipico per Santa Teresa. Solo italiani, ovviamente ma abbiamo avuto molti più giovani rispetto agli anni precedenti e meno famiglie. E poi c’è il turismo interno, quello sardo, su cui abbiamo puntato già da tempo e che nel 2020 ha dato buoni risultati”.
Elisabetta Sposito, titolare dell’agenzia Fc Travel (che funziona da collettore tra le varie attività iscritte all’associazione) spiega: “Abbiamo rodato il meccanismo, in previsione del 2021. Lo abbiamo fatto in un momento difficilissimo, abbiamo passato momenti di sconforto assoluto, anche a giugno. Tuttora la situazione è molto difficile però siamo ancora qui, tutti attivi, in piedi, e personalmente sono contenta di come ha funzionato il sistema che, ricordiamolo, è stato impiantato solo da pochi mesi”.































