Olbia 1 febbraio 2026 – “Quanto accaduto a Torino supera ogni limite tollerabile. Un poliziotto è stato preso a martellate. A terra, accerchiato. Colpito con violenza deliberata da un gruppo organizzato di facinorosi”. Così il segretario generale del Sindacato Indipendente Carabinieri, Luigi Pettineo, interviene, attraverso una nota stampa, sull’aggressione avvenuta durante gli scontri al corteo di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
“Non è dissenso, non è nemmeno una semplice aggressione – si legge nel documento -. Questa è guerra dichiarata contro lo Stato e contro le forze dell’ordine. Un uomo in divisa trasformato in bersaglio, colpito con strumenti atti a uccidere, salvato solo dall’intervento dei colleghi”.
Il sindacato respinge ogni tentativo di ridimensionare l’episodio. “Chi continua a parlare di manifestazione o di tensione – dichiara Pettineo – si rende moralmente corresponsabile di ciò che accade nelle piazze quando lo Stato arretra e la violenza prende il sopravvento. Un poliziotto preso a martellate non è un episodio: è un messaggio. E lo Stato ha il dovere di rispondere con fermezza, senza ambiguità e senza alibi”.
Il SIC annuncia che porterà la vicenda in tutte le sedi istituzionali e mediatiche. “Chi colpisce una divisa deve sapere che non resterà impunito. Chi aggredisce le forze dell’ordine aggredisce lo Stato”.
































