Olbia 12 febbraio 2026 – La protesta del condominio Il Pendio, in via Acquedotto Romano, ruota attorno a un punto preciso: i parcheggi promessi “nero su bianco” fino a oggi non garantiti. Diciotto famiglie proprietarie delle ex palazzine popolari denunciano una situazione ritenuta insostenibile e parlano di un sentirsi “presi in giro” di fronte a impegni formalizzati e poi disattesi.
I residenti richiamano un documento “antico” ch risale al 29 luglio 2005 del Comune di Olbia, legato al progetto dei marciapiedi di via Nanni, nel quale veniva chiarito che la realizzazione dell’intervento davanti al fabbricato IACP non avrebbe comportato la perdita dei posti auto dei proprietari residenti. Oggi, sostengono le famiglie, la realtà è diversa: “A contarli, su 18 famiglie risultano persino cinque stalli in meno”. In pratica, mancherebbero posti auto rispetto al fabbisogno minimo del condominio.
La criticità è aggravata dalla posizione dell’area, adiacente alla ZTL e meta continua di sosta da parte di non residenti. In più gli stalli presenti sono bianchi, quindi liberi, e per i condomini diventano una “preda” privilegiata per chi arriva da fuori e vuole lasciare l’auto nella zona. Secondo i residenti questo rende quasi impossibile rientrare a casa e trovare un posto libero, soprattutto nelle fasce orarie più frequentate.
Sul tavolo c’è anche la richiesta protocollata il 21 novembre 2023 e indirizzata al sindaco e all’ufficio dei Lavori Pubblici: i firmatari ribadiscono la richiesta di uno stallo per nucleo familiare durante i lavori di rifacimento della strada. Nella stessa nota evidenziano che nelle zone limitrofe la sosta è consentita solo a pagamento e spesso non è disponibile neppure quella. Il condominio è abitato in prevalenza da persone anziane, alcune con problemi di salute e difficoltà a percorrere tratti di strada con marciapiedi dissestati.
Gli abitanti del condominio si dichiarano disponibili a contribuire alle spese per dissuasori e per l’individuazione degli spazi riservati, sollecitando l’esito dei sopralluoghi tecnici già eseguiti. La richiesta punta a una soluzione stabile che riporti coerenza tra gli impegni formalizzati negli anni e la situazione attuale.
































