Olbia 19 febbraio 2026 – È partita questa mattina da Olbia e con il primo volo di Aeroitalia ha raggiunto Milano Linate per una visita in ospedale. Poche ore dopo si è trovata davanti a un bivio: restare fino a sera in Lombardia oppure pagare una cifra che lei stessa definisce “sproporzionata”. La donna, residente a Olbia, racconta di aver concluso la visita in anticipo e di aver chiesto alla compagnia di anticipare il rientro, passando dal volo delle 21:30 a quello delle 17:30.
La risposta dell’assistenza, secondo quanto riferisce, è stata netta: “Per anticipare il volo dovrei pagare 440 euro – racconta – perché al momento dell’acquisto, sbagliando, non ho selezionato l’opzione della continuità territoriale”.
Una spiegazione che la passeggera contesta, sostenendo di non essere stata messa nelle condizioni di scegliere correttamente la tariffa agevolata per i residenti. “Quella casella non si vede – dice -. Tempo fa il sito era diverso e compariva un pop-up che ti permetteva di selezionare l’opzione di tariffa in continuità. Ora non è più così ed è una cosa ingannevole”.
La donna ribadisce di avere diritto alla continuità e chiede che il requisito venga riconosciuto anche dopo l’acquisto, una volta dimostrata la residenza attraverso i documenti.
“Sono residente in Sardegna e ho diritto alla continuità territoriale. È ingiusto: dovrebbero permettermi di tornare a casa senza costi aggiuntivi. Tra l’altro, ho già pagato il biglietto per intero. Tutto questo è assurdo e onestamente mi sento vittima di un raggiro. Per motivi di salute non puoi permetterti di perdere ore e nemmeno di pagare 440 euro per correggere un clic che il sistema nasconde. La continuità territoriale è un diritto, non un ostacolo”.
































