Olbia 20 febbraio 2026 – Questa mattina erano circa quattrocento. Studenti, docenti e genitori si sono dati appuntamento davanti al comune per fare lezione all’aperto. Un’iniziativa di protesta organizzata dopo il presidio davanti alla sede della Provincia dello scorso novembre. Al centro della mobilitazione del liceo artistico e musicale De Andrè la carenza di aule e l’assenza di risposte alle richieste formali inviate nei mesi scorsi.
Il quadro non è cambiato. “Abbiamo 21 classi in 17 aule – afferma la vicepreside del liceo artistico, Stefania Gusinu -. In alcuni momenti arriviamo ad avere quattro classi in contemporanea. Abbiamo tenuto duro fino a Capodanno perché ci era stato promesso che la situazione sarebbe stata presa in considerazione. Siamo a febbraio e non abbiamo ancora ricevuto risposte”.
Le comunicazioni ufficiali non hanno prodotto riscontri. “La dirigente ha inviato delle pec alla Provincia ma non è arrivata alcuna risposta – dichiara Gusinu -. Quella di oggi è una protesta pacifica. Non chiediamo altro se non quattro o cinque aule in più per lavorare con ogni classe separatamente e chiudere l’anno con maggiore serenità”.
Il problema riguarda in particolare l’Artistico che utilizza anche i laboratori come aule. Alcune classi sono costrette alla compresenza. “Quattro classi avrebbero dovuto stare in corridoio e le abbiamo abbinate ad altre. Si prova a parlare sottovoce ma lo spazio è quello. Spesso c’è un’unica LIM e i docenti devono alternarsi. Finora abbiamo garantito la didattica ma stiamo arrancando”.
Tra le proposte avanzate dalla scuola anche l’installazione di aule modulari nel giardino dell’istituto per ospitare le materie teoriche e liberare i laboratori. “Ci organizzeremo con le altre scuole per un corteo contro i tagli all’istruzione e gli accorpamenti – così Alessio Sanna Sanna, studente della quinta DE -. Le nostre classi quinte sono state penalizzate per metà anno e abbiamo l’esame di Stato. Chiediamo che qualcuno ci ascolti”.
In chiusura di giornata una delegazione di studenti è stata ricevuta dal sindaco. “È stato un incontro cordiale e costruttivo” riferisce la vicepreside del liceo. Il sindaco ha chiarito che al momento non esiste una soluzione immediata in grado di soddisfare le richieste degli studenti e ha promesso che dal mese di settembre verranno installate aule modulari per aumentare gli spazi a disposizione della scuola.
































